Gli Stati Uniti riprenderanno le relazioni diplomatiche formali con il Venezuela

Delcy Rodriguez e il segretario all'Interno degli Stati Uniti Doug Burgum, Caracas, Venezuela, 4 marzo 2026 (AP Photo/Ariana Cubillos)
Delcy Rodriguez e il segretario all'Interno degli Stati Uniti Doug Burgum, Caracas, Venezuela, 4 marzo 2026 (AP Photo/Ariana Cubillos)

Il dipartimento di Stato americano (cioè il ministero degli Esteri) ha annunciato che riprenderà le relazioni diplomatiche formali con il Venezuela. I rapporti tra i due paesi erano stati interrotti nel 2019 da Nicolás Maduro, ex presidente del Venezuela catturato dagli Stati Uniti a inizio gennaio con una complessa operazione. La ripresa delle relazioni diplomatiche porterà probabilmente alla riapertura delle rispettive ambasciate nelle capitali dell’altro paese. Negli ultimi mesi c’erano stati diversi incontri fra funzionari statunitensi e venezuelani.

Nella sua dichiarazione il dipartimento di Stato ha detto che la decisione ha come principale obiettivo quello di aiutare «il popolo ad avanzare attraverso un processo graduale che crei le condizioni per una transizione pacifica verso un governo eletto democraticamente». Le elezioni sembrano però ancora essere una prospettiva lontana. Dopo la cattura di Maduro, la sua vice Delcy Rodríguez ha assunto l’incarico di presidente ad interim. Il nuovo governo è composto da persone che avevano ruoli di primo piano anche nel precedente regime e la maggior parte degli incarichi è rimasta immutata.

Dopo la rimozione di Nicolás Maduro, gli Stati Uniti avevano praticamente commissariato il settore petrolifero venezuelano, consentendo poi il rientro delle compagnie petrolifere straniere nel paese, da cui mancavano da diverso tempo per via delle sanzioni e dell’instabilità politica. Il petrolio era di fatto al centro dell’interesse degli Stati Uniti per il Venezuela e Maduro.

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