In Liguria per la prima volta un uomo è morto ricorrendo al suicidio assistito

Il tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni Marco Cappato durante la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare sul fine vita in piazza XXV Aprile a Milano, 26 giugno 2025 (ANSA/MOURAD BALTI TOUATI)
Il tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni Marco Cappato durante la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare sul fine vita in piazza XXV Aprile a Milano, 26 giugno 2025 (ANSA/MOURAD BALTI TOUATI)

In Liguria un uomo affetto da sclerosi multipla progressiva è morto ricorrendo alla pratica del suicidio assistito: è la prima volta che una persona residente nella regione riesce ad accedere a questa pratica. L’uomo è morto somministrandosi un farmaco letale lo scorso 26 febbraio, ma l’associazione Luca Coscioni, che si occupa da anni di diritti civili e in particolare del cosiddetto “fine vita” (come viene chiamato l’insieme di questioni che riguarda la morte e le scelte sul periodo che la precede), ne ha dato notizia mercoledì.

Nel febbraio del 2025 l’uomo aveva presentato all’Asl la richiesta di verifica delle condizioni per accedere al suicidio assistito e aveva ottenuto un parere positivo a giugno. L’associazione Luca Coscioni scrive che però l’Asl non aveva in seguito indicato le modalità con cui l’uomo avrebbe potuto accedere alla pratica: lo ha fatto soltanto lo scorso ottobre, dopo una serie di diffide. L’uomo è stato assistito poi da un medico che fa parte dell’associazione, perché nessun altro medico si era reso disponibile.

Il suicidio assistito è una pratica che in Italia è legale in certi casi grazie a una sentenza della Corte costituzionale del 2019, ma su cui non è mai stata approvata una legge nazionale (nonostante numerose sollecitazioni della Corte al parlamento). Due regioni, la Sardegna e la Toscana, si sono dotate in maniera autonoma di una legge sul suicidio assistito.

La sentenza della Corte costituzionale del 2019 decriminalizzò in alcune particolari condizioni l’aiuto al suicidio, fino a quel momento punibile in ogni caso con pene fra i 6 e i 12 anni di carcere. Secondo dati diffusi dall’associazione Luca Coscioni, l’uomo morto in Liguria è la 12esima persona a morire col suicidio assistito.