Le nuove regole del calcio
Servono per evitare comportamenti antisportivi e per perdere meno tempo: c'entrano il VAR e tanti conti alla rovescia

Sabato l’IFAB – l’organo internazionale che decide le regole del gioco del calcio – ha approvato alcune nuove regole per rendere le partite più scorrevoli, riducendo le perdite di tempo, e per evitare comportamenti antisportivi. Le regole saranno operative dal 1° luglio del 2026, cioè quando inizierà la nuova stagione calcistica, ma è probabile che verranno sperimentate già ai Mondiali di calcio che iniziano a giugno.
L’IFAB ha anzitutto ampliato i poteri del VAR, il sistema con cui l’arbitro può cambiare una decisione sbagliata con l’aiuto di un altro arbitro in una sala video. Dalla prossima stagione, il VAR potrà essere usato anche per correggere un’espulsione dovuta a un secondo cartellino giallo sbagliato, uno scambio di identità e – solo nelle competizioni che lo consentono – per rivedere un calcio d’angolo «chiaramente assegnato in modo errato». In quest’ultimo caso, la revisione del VAR sarà possibile solo se potrà essere «immediata», cioè se non rallenterà la ripresa del gioco.
In Italia si era discusso di recente dei limiti del VAR per via dell’errore arbitrale che ha condizionato l’importante partita di campionato tra Inter e Juventus. L’errore – l’espulsione del difensore della Juventus Pierre Kalulu per doppia ammonizione dopo un presunto fallo su Alessandro Bastoni dell’Inter – si sarebbe potuto evitare se queste modifiche fossero già state in vigore. Se l’arbitro avesse rivisto l’azione al VAR, Bastoni avrebbe rischiato l’espulsione per simulazione.
Per evitare le perdite di tempo, l’IFAB ha introdotto un conto alla rovescia nelle rimesse laterali, nei calci di rinvio (detti anche “rimesse dal fondo”) e durante le sostituzioni – cioè tutti quei momenti che di solito i calciatori sfruttano per perdere tempo.
Se l’arbitro ritiene che un giocatore stia prendendo tempo durante una rimessa laterale o un calcio di rinvio, inizierà un conto alla rovescia di cinque secondi. Se il pallone non viene rimesso in gioco allo scadere del tempo, la rimessa laterale viene assegnata alla squadra avversaria; nel caso del calcio di rinvio, viene fischiato un calcio d’angolo alla squadra avversaria.
Per le sostituzioni, il conto alla rovescia sarà di dieci secondi «dall’esposizione del tabellone delle sostituzioni». Se il giocatore non rispetta questo limite di tempo, il suo sostituto non può entrare fino alla successiva interruzione del gioco, e comunque non prima di un minuto.
L’IFAB ha introdotto una regola per provare a perdere meno tempo anche in caso di infortunio. Quando un giocatore si fa soccorrere in campo dallo staff medico o quando il suo infortunio comporta un’interruzione del gioco, deve uscire dal campo, se è in grado. Può rientrare solo dopo che il gioco è ripreso da almeno un minuto (e se rientra prima prende un cartellino giallo), a meno che contro l’avversario non sia stato usato un cartellino: in tal caso, può rientrare subito. Sono esclusi da questa regola i portieri.
Non sono le prime modifiche di questo genere. Già l’anno scorso l’IFAB aveva approvato la cosiddetta “regola degli 8 secondi”, che consiste nel fischiare un calcio d’angolo contro una squadra se il suo portiere trattiene la palla con le mani per più di 8 secondi.
Sono stati approvati anche chiarimenti al regolamento. Il più rilevante è quello che vieta di ammonire un giocatore per un fallo se l’arbitro ha concesso un vantaggio e la squadra che ha subìto il fallo fa gol. Il vantaggio è la regola che permette a una squadra di continuare a giocare, quando può farlo, dopo un’infrazione commessa dagli avversari.



