Tra le città colpite dall’Iran c’è stata anche Dubai
Due hotel di lusso della popolare località turistica sono stati colpiti e danneggiati e tutti i voli sono stati sospesi

Tra i paesi che ospitano le basi militari statunitensi contro cui l’Iran ha lanciato missili di rappresaglia ci sono anche gli Emirati Arabi Uniti, dove si trova Dubai. La città, la più grande dello stato arabo e notoriamente una delle mete più frequentate dai turisti occidentali negli ultimi anni, da sabato pomeriggio è stata colpita da una serie di attacchi con droni e missili.
Sui social sono circolati diversi video dei danni a un albergo di lusso situato su una delle famose isole artificiali a forma di palma, il Fairmont The Palm Hotel. In uno si sente distintamente il rumore di un oggetto cadere dal cielo e poi una forte esplosione; in un altro, si vede una nuvola di denso fumo nero e un grosso incendio, che è stato spento.
Il ministero della Difesa emiratino ha detto che diversi missili iraniani sono stati intercettati: i danni alla struttura potrebbero essere stati causati da pezzi di missili colpiti in cielo, ma non risulta che ci siano persone ferite o uccise.
Anche il famosissimo hotel Burj Al Arab, uno dei grattacieli più riconoscibili di Dubai, è stato colpito sabato sera dai detriti di un drone intercettato. L’impatto ha causato un incendio, ora spento. Non ci sono stati feriti.
L’emergenza più grande in città riguarda però i due aeroporti internazionali della città, il Dubai International e il Dubai World Central – Al Maktoum International. Nel primo pomeriggio gli Emirati Arabi Uniti hanno deciso di sospendere tutti i voli in partenza e in arrivo fino a nuovo avviso. Il Dubai International è il secondo aeroporto più trafficato del mondo: ogni giorno ci passano tra i 2.000 e i 2.500 voli, e nel pomeriggio sono stati cancellati più di 700 voli.
Sabato sera c’è stato poi un momento di trambusto al Dubai International: quattro dipendenti dell’aeroporto sono stati feriti in «un incidente», come riporta il governo. Sono circolati diversi video in cui si vedono fumo, detriti dell’edificio, persone che si allontanano verso le uscite e si sentono allarmi di sicurezza.
Fra le molte persone che stanno avendo problemi per il blocco dei voli nell’aeroporto di Dubai c’è il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto, che si trova a Dubai con la famiglia.
A causa della sospensione totale dei voli da e per Dubai e della chiusura dello spazio aereo nella zona, stanno avendo problemi anche persone che non dovevano partire da lì: la rapper italiana Big Mama ha raccontato su Instagram che il suo volo, partito da Malé (alle Maldive), è stato dirottato e fatto atterrare nella zona di Dubai. È stata poi portata con molti altri italiani in un hotel in città, ed è stato chiesto loro di rimanere all’interno dell’edificio per ragioni di sicurezza. È la situazione in cui si trovano molti turisti, anche se non ci sono dati che indichino quanti: Dubai è uno degli aeroporti dove più comunemente si fa scalo per raggiungere molte delle località turistiche nel Sud-est asiatico come Thailandia e Indonesia.
Il Wall Street Journal ha raccontato che per la prima volta nella sua recente storia l’abituale atmosfera rilassata di Dubai sembra essere stata in qualche modo disturbata: al rumore delle esplosioni i bagnanti sono scappati dalle spiagge, e in generale i turisti sono evidentemente preoccupati della situazione incerta. Negli anni Dubai era riuscita a costruirsi un’immagine di località balneare lussuosa e soprattutto di oasi “sicura” nella penisola araba, che di fatto l’attacco iraniano ha danneggiato.



