I Laburisti britannici hanno perso in un posto in cui vincevano da decenni
Una piccola elezione suppletiva vicino a Manchester ha confermato la crisi del partito di Starmer, superato dai Verdi e da Reform UK

Nel Regno Unito il Partito Laburista ha perso in un posto in cui vinceva da decenni, cioè nel collegio di Gorton e Denton, alla periferia di Manchester, nel nord-ovest dell’Inghilterra, dove giovedì si è tenuta un’elezione suppletiva per eleggere un parlamentare che ne sostituirà un altro che si è dimesso per motivi di salute. I Laburisti (che hanno ottenuto il 26% dei voti) sono stati superati dai Verdi (41%), che hanno vinto per la prima volta in questo seggio, e da Reform UK (29%), partito di estrema destra, sovranista e populista in ascesa.
Era un’elezione piccola ma importante per valutare lo stato di salute del partito dopo alcuni recenti scandali che hanno messo sotto pressione la leadership del primo ministro Keir Starmer, che è oggi uno dei primi ministri più impopolari nella storia del Regno Unito: secondo un sondaggio di YouGov solo il 18 per cento degli elettori pensa che stia facendo un buon lavoro.
Lo scandalo più grosso, quello che ha fatto precipitare la situazione per il partito, ha coinvolto Peter Mandelson, uno dei più importanti politici Laburisti degli anni Novanta, che Starmer aveva nominato ambasciatore negli Stati Uniti nel 2024. Mandelson è indagato con l’accusa di aver inviato informazioni riservate al finanziere Jeffrey Epstein in cambio di decine di migliaia di dollari. Epstein è il finanziere statunitense condannato per aver sfruttato sessualmente ragazze minorenni, che poi si è suicidato in carcere nel 2019.
Quella di Gorton e Denton è un’area abitata da molte persone della cosiddetta “working class”, studenti e persone con origini straniere. Sono tutte categorie che storicamente hanno sempre votato per i Laburisti, ma che in questa elezione non l’hanno fatto e hanno preferito dare il proprio voto ai Verdi, un altro partito progressista, anche con l’obiettivo di arginare l’ascesa della destra di ReformUK.
Reform UK aveva già vinto in un’elezione suppletiva a inizio maggio in un altro collegio tradizionalmente Laburista, Runcorn e Helsby, per soli sei voti. In quel caso i parlamentari Laburisti avevano attribuito la responsabilità della sconfitta a Starmer, accusandolo di non essersi impegnato a sufficienza durante la campagna elettorale.
A pesare nel collegio di Gorton e Denton è stata anche la scelta dei candidati. La candidata Laburista era Angeliki Stogia, una consigliera comunale di Manchester che era stata scelta al posto di Andy Burnham, l’attuale sindaco di Manchester. Burnham aveva provato a candidarsi ma Starmer gliel’aveva impedito, secondo molti perché lo considera un potenziale rivale dentro al partito e voleva evitare che, diventando parlamentare, potesse provare a sottrargli la leadership. Per questo era stato molto criticato.
Dall’altra parte, i Verdi avevano candidato Hannah Spencer, un’idraulica locale che ha fatto molta campagna elettorale fra le persone di origine straniera e fra quelle di religione musulmana.
Spencer ha accusato i Laburisti di aver alzato le tasse e ridotto alcuni sussidi, politiche che il governo di Starmer ha effettivamente adottato negli ultimi due anni andando contro alcune delle promesse annunciate in campagna elettorale. Spencer ha puntato molto anche sulla difesa dei palestinesi della Striscia di Gaza, indossando in diverse occasioni pubbliche una kefiah, copricapo simbolo della lotta palestinese, e soprattutto accusando Starmer di essere stato troppo passivo e accondiscendente nei confronti del governo israeliano.
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