Un’elezione piccola ma non proprio, nel Regno Unito
È quella suppletiva nel collegio di Gorton e Denton, e il risultato potrebbe essere un altro guaio per il governo di Keir Starmer

Giovedì nel Regno Unito c’è un’elezione suppletiva per eleggere un parlamentare del collegio di Gorton e Denton, alla periferia di Manchester, nel nord-ovest dell’Inghilterra. Si vota per sostituire un parlamentare eletto nel 2024 che si è dimesso: è un’elezione che in circostanze normali non riceverebbe così tante attenzioni, ma che in questi tempi di crisi del Partito Laburista e del suo leader Keir Starmer ha acquisito molta rilevanza.
Il risultato permetterà di avere un’idea di come stia andando il partito Laburista e di quanto la sua crisi sia profonda. Gorton e Denton è considerato un seggio sicuro per i Laburisti, che vincono da decenni: una sconfitta sarebbe un pessimo segnale per il partito, e i sondaggi non sono confortanti.
Starmer era già impopolare, ma nelle ultime settimane la situazione è peggiorata a causa dello scandalo di Peter Mandelson, che negli anni Novanta fu un pezzo grosso del Partito Laburista ed è sospettato di aver inviato informazioni riservate al finanziere Jeffrey Epstein, ricevendo in cambio decine di migliaia di dollari. Nel 2024 Starmer nominò Mandelson ambasciatore negli Stati Uniti: ha detto che lui gli mentì sui suoi rapporti con Epstein. L’opposizione l’ha accusato di aver cercato di soprassedere sulla questione e di essersi mosso in ritardo, cercando di minimizzare la propria responsabilità. È stata la peggior crisi da quando è diventato primo ministro: Starmer l’ha superata con fatica e ha rischiato di doversi dimettere.
Oltre a questo caso più recente, Starmer sta accumulando problemi da quando è entrato in carica, a luglio del 2024. Ha perso consensi per alcune misure che hanno smentito le promesse fatte in campagna elettorale: per esempio ha aumentato le tasse e ridotto alcuni sussidi. Si è rivelato in generale un politico poco carismatico e ondivago, cosa che ha contribuito a rafforzare le divisioni interne ai Laburisti, anche per il modo contraddittorio in cui le ha gestite. È uno dei primi ministri più impopolari nella storia del Regno Unito: secondo un sondaggio di YouGov solo il 18 per cento degli elettori pensa che stia facendo un buon lavoro.

Keir Starmer (AP/Alastair Grant)
Alle ultime elezioni a Gorton e Denton, nel 2024, i Laburisti avevano preso il 50,8 per cento, molto più del secondo partito più popolare, Reform UK, che aveva preso il 14,1. Reform UK è un partito di estrema destra, sovranista e populista. Negli ultimi anni è cresciuto molto e da un anno è stabilmente primo a livello nazionale, soprattutto grazie alla sua retorica molto dura nei confronti dell’immigrazione. Anche i Laburisti hanno approvato leggi molto più severe sull’immigrazione, proprio per cercare di togliere a Reform UK un motivo per criticarli.
I comuni di Denton e Gorton sono abitati da molte persone della cosiddetta “working class” (cioè che fanno lavori manuali e hanno un reddito basso), studenti e persone con origini straniere. Sono tutte categorie che tenderebbero a votare per i Laburisti, eppure secondo i sondaggi il vantaggio del partito nel collegio si è azzerato: il partito Laburista, i Verdi e Reform UK sono molto vicini, ed è difficile fare previsioni.

Alcune case di Denton, vicino a Manchester (Getty Images/Christopher Furlong)
I Verdi sono un partito più a sinistra dei laburisti, e per queste elezioni hanno candidato un’idraulica, Hannah Spencer, sperando di attirare gli elettori progressisti insoddisfatti dei Laburisti. Reform UK ha candidato un presentatore televisivo, Matt Goodwin. Il leader del partito, Nigel Farage, si è anche esposto molto durante la campagna elettorale cercando di presentare queste elezioni come un voto contro Starmer.
La candidata del partito Laburista è Angeliki Stogia, una consigliera comunale di Manchester. Prima di lei, un altro politico Laburista molto popolare aveva cercato di candidarsi: Andy Burnham, l’attuale sindaco di Manchester. Starmer però gliel’ha impedito, secondo molti perché lo considera un potenziale rivale dentro al partito e voleva evitare che, diventando parlamentare, potesse provare a rubargli la leadership. Anche per questo Starmer è stato molto criticato, e se i Laburisti dovessero perdere è probabile che gli verrà ulteriormente rinfacciato.
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Hannah Spencer ha fatto parecchia campagna tra le persone di origine straniera e tra quelle musulmane. I Verdi hanno criticato molto l’atteggiamento di Starmer sulla guerra nella Striscia di Gaza, accusandolo di essere stato troppo passivo e accondiscendente nei confronti di Israele. Spencer si è fatta spesso vedere con addosso una kefiah, copricapo simbolo della lotta palestinese.
Il risultato di queste elezioni avrà ripercussioni nella politica nazionale, specialmente se i Laburisti dovessero perdere: aumenterebbe la crisi del partito e indebolirebbe ulteriormente Starmer, pochi mesi prima delle elezioni amministrative e per il parlamento del Galles, previste per il 7 maggio. Se dovessero vincere i Verdi, verrà visto come un segno che il partito Laburista ha deluso i propri elettori più progressisti. Se dovesse vincere Reform UK, come un segno che la strategia dei Laburisti di contenerlo approvando leggi più severe contro l’immigrazione ha fallito.
Una vittoria dei Laburisti migliorerebbe un po’ le cose all’interno del partito e per Starmer, ma in questo caso molto dipenderà comunque da quanti voti prenderanno i Verdi e Reform UK: se dovessero andare molto bene, considerando la storia del collegio, sarebbe comunque un segnale negativo per il partito.
Reform UK aveva già vinto in un’elezione suppletiva a inizio maggio, anche in quel caso in un collegio tradizionalmente Laburista, Runcorn e Helsby, per soli sei voti. In quel caso diversi parlamentari Laburisti avevano attribuito la responsabilità della sconfitta a Starmer, accusandolo di non essersi impegnato a sufficienza durante la campagna elettorale.



