La Camera francese ha approvato in seconda lettura la proposta di legge sulla morte assistita, che ora tornerà al Senato

Il risultato del voto all'Assemblea nazionale, il 25 febbraio
Il risultato del voto all'Assemblea nazionale, il 25 febbraio (Raphael Lafargue/ABACAPRESS.COM)

In Francia l’Assemblea nazionale, la camera bassa del parlamento, ha approvato in seconda lettura due proposte di legge sul cosiddetto “fine vita”, l’insieme di questioni che riguarda la morte e le scelte sul periodo che la precede.

Una di queste due è la proposta di legge sulla morte assistita, la pratica anche detta suicidio assistito con cui a determinate condizioni ci si può auto somministrare un farmaco letale: è una proposta di legge su cui in Francia si stava lavorando da tempo, oltre che la prima proposta di legge nella storia del paese sulla morte assistita. È stata approvata con 299 voti favorevoli e 226 contrari, a dimostrazione di quanto il tema sia divisivo: era stata approvata in prima lettura lo scorso maggio, per poi essere respinta in Senato, dove hanno la maggioranza i partiti di centro e di destra, più conservatori sulla libertà di scelta sulla morte.

Ora la proposta di legge dovrà essere nuovamente inviata al Senato per una seconda lettura, prevista per aprile. Rispetto alla prima versione, non contiene grosse modifiche: uno dei punti più discussi, tuttora presente nel testo della proposta, riguarda la possibilità di somministrare il farmaco letale al o alla paziente nel caso in cui sia impossibilitata a somministrarselo in maniera autonoma (è la differenza tra la morte assistita, in cui la persona assume il farmaco da sola, e l’eutanasia, in cui lo somministra un’altra persona, come un medico o un infermiere).

L’altra proposta di legge, approvata invece all’unanimità, riguarda lo sviluppo di un sistema di cure palliative: l’insieme di cure, farmacologiche e non, per migliorare il più possibile la qualità della vita di una persona malata terminale.