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  • Martedì 24 febbraio 2026

L’operazione con cui è stato trovato e ucciso “El Mencho”

Le forze messicane hanno seguito una delle amanti del potente narcotrafficante: poi c'è stata una battaglia di cinque ore

Soldati sgomberano un posto di blocco illegale a Tapalpa, 23 febbraio 2026 (AP Photo/Marco Ugarte)
Soldati sgomberano un posto di blocco illegale a Tapalpa, 23 febbraio 2026 (AP Photo/Marco Ugarte)

L’esercito messicano ha ucciso Nemesio Oseguera Cervantes, detto “El Mencho”, mentre stava trascorrendo il fine settimana in una località turistica in Messico con una donna, protetto dalle sue guardie di sicurezza pesantemente armate. L’operazione è stata compiuta dalle forze messicane e organizzata grazie all’aiuto dell’intelligence statunitense, anche se non è ancora del tutto chiaro il suo contributo.

Oseguera era il capo del cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG) ed era il narcotrafficante più potente e ricercato del mondo. Il suo omicidio, domenica, ha provocato grandi violenze in tutto il paese, che soltanto nelle ultime ore si sono ridotte.

Il grosso delle informazioni a nostra disposizione sull’operazione è stato fornito lunedì in conferenza stampa dalla presidente del Messico Claudia Sheinbaum e dal segretario alla Difesa, il generale Ricardo Trevilla Trejo. I due hanno raccontato che Oseguera è stato individuato seguendo «un uomo di fiducia di una delle partner sentimentali» del narcotrafficante. Quest’uomo venerdì 20 febbraio ha accompagnato la donna in una località subito fuori Tapalpa, un paesino nello stato messicano di Jalisco. I droni di sorveglianza impiegati dall’esercito messicano hanno visto che quando la donna è scesa dalla sua auto un altro uomo è andato ad abbracciarla: quello è stato individuato come Oseguera.

Tapalpa è una meta turistica abbastanza frequentata. È un borgo tipico messicano circondato da un bosco dove i turisti affittano degli chalet isolati – alcuni dei quali di lusso – per trascorrere qualche giorno al fresco. La cittadina ha 20 mila abitanti, e ogni weekend arrivano circa 5.000 visitatori. Tra questi, lo scorso fine settimana, c’era “El Mencho”.

Una veduta aerea di Tapalpa, 23 febbraio 2026 (AP Photo/Marco Ugarte)

Una veduta aerea di Tapalpa, 23 febbraio 2026 (AP Photo/Marco Ugarte)

Sabato è stata preparata l’operazione: una flotta di sei elicotteri militari è stata piazzata negli stati vicini a Jalisco per impedire che gli informatori di Oseguera si accorgessero del movimento dei mezzi e potessero avvertirlo. Sono stati preparati droni e mezzi corazzati. Per l’operazione sono state usate unità d’élite dell’esercito e della marina, addestrate apposta per sostenere combattimenti con armi pesanti. Il CJNG è famoso per la sua violenza indiscriminata, ed è equipaggiato con armi di livello militare.

La «partner sentimentale» di Oseguera è andata via sabato, ma lui e i suoi uomini sono rimasti fino a domenica. L’operazione è cominciata all’alba, con decine di soldati, gli elicotteri e gli altri mezzi. Quando i militari si sono avvicinati, Oseguera ha lasciato alcuni dei suoi uomini agli chalet, per fermare i soldati, ed è scappato nel bosco assieme ad altri quattro. I militari hanno dapprima ucciso gli uomini rimasti agli chalet, con una battaglia dura: uno degli elicotteri dell’esercito è stato colpito ed è stato costretto a un atterraggio di emergenza.

Poi hanno inseguito Oseguera. L’hanno circondato e c’è stato un altro scontro durissimo. Alla fine Oseguera e due dei suoi uomini sono stati catturati, ma erano gravemente feriti e sono morti durante il trasporto in elicottero. Altri due uomini arrestati sono vivi. In tutto, l’operazione è durata circa cinque ore. Due militari sono stati feriti.

La presidente Claudia Sheinbaum e il segretario alla Difesa Ricardo Trevilla Trejo in conferenza stampa il 23 febbraio 2026 (AP Photo/Ginnette Riquelme)

La presidente Claudia Sheinbaum e il segretario alla Difesa Ricardo Trevilla Trejo in conferenza stampa il 23 febbraio 2026 (AP Photo/Ginnette Riquelme)

L’operazione contro Oseguera è avvenuta grazie all’appoggio dell’intelligence degli Stati Uniti, i quali però non hanno partecipato attivamente. Non è del tutto chiaro quali informazioni siano state condivise, e al momento c’è molto riserbo. Lunedì durante la conferenza stampa a un certo punto la presidente Sheinbaum ha ricordato al generale Trevilla che «non si può dire molto» sul ruolo statunitense (nel video qui sotto glielo si sente bisbigliare al secondo 23: «No se puede decir mucho»).

Trevilla ha detto che le informazioni fornite dagli Stati Uniti sono state molto importanti, ma che il lavoro per individuare l’amante di Oseguera è stato fatto dall’intelligence messicana. È probabile che nei prossimi giorni usciranno più particolari. Secondo una fonte di Reuters avrebbe avuto un ruolo nell’operazione una nuova task force militare statunitense, la Joint Interagency Task Force-Counter Cartel, creata il mese scorso con lo scopo di facilitare la comunicazione tra autorità statunitensi e messicane.

La collaborazione con l’intelligence degli Stati Uniti nella lotta al narcotraffico messicano non è nuova: la DEA, l’agenzia antidroga americana, e altre agenzie federali sono attive in Messico da decenni, e gli Stati Uniti hanno anche addestrato molte delle unità d’élite messicane impegnate nel contrasto ai narcotrafficanti.

Di recente, però, l’amministrazione del presidente Donald Trump ha aumentato le pressioni sul governo messicano per ottenere maggiori risultati. A un certo punto Trump ha perfino ipotizzato che gli Stati Uniti potrebbero intervenire militarmente in Messico in operazioni contro il narcotraffico. Non è chiaro se l’uccisione di Oseguera sia una risposta a queste rinnovate pressioni.