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  • Sabato 21 febbraio 2026

La grande carriera di Dorothea Wierer, fino alla fine

Si è ritirata oggi a 35 anni, dopo un'ultima grande gara e al termine delle quarte Olimpiadi in cui ha vinto una medaglia

Dorothea Wierer il 14 febbraio ad Anterselva (Grega Valancic/VOIGT/GettyImages)
Dorothea Wierer il 14 febbraio ad Anterselva (Grega Valancic/VOIGT/GettyImages)

Dorothea Wierer ha corso oggi a 35 anni la sua ultima gara di biathlon: alle Olimpiadi, sul percorso di Anterselva (vicino a dove è nata e cresciuta) e con un quinto posto, non granché lontano dal podio. È stata una grande ultima gara, dopo una grande carriera, che oltre a medaglie e vittorie ha contribuito molto a rendere il biathlon uno sport seguito e conosciuto anche in Italia, di certo molto più di prima che ci fosse lei.

Wierer è stata la prima italiana a vincere un oro ai Mondiali di biathlon, la prima a vincere la Coppa del Mondo generale di biathlon, e per molti anni il principale punto di riferimento del biathlon italiano, femminile e maschile. Non ha mai vinto un oro olimpico ma ha ottenuto quattro medaglie in quattro edizioni: da Sochi 2014 a Milano Cortina 2026, dove ha vinto l’argento nella staffetta mista.

Originaria di Rasun-Anterselva, Wierer iniziò a gareggiare nel biathlon (che combina sci di fondo e tiro a segno) da adolescente, e vinse la sua prima gara in Coppa del Mondo nel 2015, a 24 anni. Da allora ha vinto 20 gare e per due volte la Coppa del Mondo generale (che conta i risultati in tutte le discipline e le distanze del biathlon) nel 2019 e nel 2020.

Wierer nel 2024 (AP Photo/Matthias Schrader)

In tutto Wierer ha ottenuto oltre 70 podi in Coppa del Mondo, la maggior parte dei quali in gare individuali. La sua ultima vittoria individuale in Coppa del Mondo era stata il 2 dicembre del 2025, dieci anni esatti dopo la prima.

La vittoria di fine 2025 era arrivata dopo quasi due anni dalla precedente: grazie a una gara in rimonta e nonostante un errore in più al poligono rispetto alle avversarie (segno quindi di una grande condizione fisica sugli sci, perché doveva recuperare uno svantaggio).

Wierer con lo staff della Nazionale, il 21 febbraio ad Anterselva (Michael Steele/Getty Images)

Dopo che erano iniziate bene grazie all’argento nella staffetta mista, per Wierer le Olimpiadi di Milano Cortina – dopo le quali aveva detto da tempo di volersi ritirare – sono state così-così, in parte anche a causa di problemi di squadra nel preparare gli sci in modo tale da mettere atleti e atlete nelle migliori condizioni per gareggiare. Era comunque riuscita ad arrivare quinta nella gara individuale e nona in quella a inseguimento.

Wierer alle Olimpiadi del 2022 (Clive Rose/Getty Images)

Soprattutto, però, Wierer si è fatta notare per la sua ultima gara: la mass start, in cui le atlete partono tutte insieme gareggiando direttamente una contro l’altra. È partita subito forte, facendo gara di testa e senza nemmeno un errore al primo poligono. Poi ne ha fatto uno al secondo e uno al terzo, riuscendo però a restare comunque vicina alle prime posizioni. Tra le atlete ad aver fatto due o più errori è stata la miglior classificata dopo la vincitrice, la francese Oceane Michelon, e tenendosi dietro due forti atlete che invece avevano fatto un solo errore (e quindi avevano dovuto percorrere una volta meno di lei il giro di penalità lungo un anello di 150 metri).