La famiglia reale britannica non si opporrà alla rimozione dell’ex principe Andrea dalla linea di successione, scrive il Guardian

Buckingham Palace, il palazzo della famiglia reale britannica a Londra (AP Photo/Kin Cheung)
Buckingham Palace, il palazzo della famiglia reale britannica a Londra (AP Photo/Kin Cheung)

Secondo il Guardian, la famiglia reale britannica non si opporrà a un’eventuale richiesta del parlamento di rimuovere dalla linea di successione l’ex principe Andrea Mountbatten-Windsor, indagato con l’accusa di aver passato documenti governativi riservati al finanziere Jeffrey Epstein. Negli scorsi giorni Mountbatten-Windsor era stato arrestato, interrogato e poi rilasciato dalla polizia britannica. La perquisizione della Royal Lodge, la casa in cui Mountbatten-Windsor abitava nella contea del Berkshire, iniziata qualche giorno fa, proseguirà anche nel fine settimana.

Lo scorso ottobre Mountbatten-Windsor era stato privato dei suoi titoli nobiliari per via dei suoi legami con Epstein, condannato per lo sfruttamento sessuale di decine di donne e ragazze minorenni e morto suicida in carcere nel 2019. La perdita dei titoli, tuttavia, non gli impedirebbe, almeno formalmente, di diventare re: attualmente si trova infatti all’ottavo posto nella linea di successione. Inoltre Mountbatten-Windsor è ancora formalmente un consigliere di stato, cioè uno dei reali che possono sostituire il re quando è ammalato o si trova all’estero.

Per rimuoverlo dalla linea di successione, oltre all’assenso del re, servirebbe approvare una legge con il sostegno di entrambe le camere del parlamento; venerdì la maggioranza di governo ha detto che sta valutando se proporre questa misura. Sarebbe necessaria anche l’approvazione dei 14 paesi del Commonwealth in cui il re è il capo dello stato.