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  • Venerdì 20 febbraio 2026

Per la prima volta il campanile di Giotto a Firenze sarà completamente restaurato

I lavori dureranno almeno quattro anni, ma nel frattempo il monumento resterà visitabile e in parte anche visibile

Il duomo di Firenze, con il campanile di Giotto e la cupola di Brunelleschi, 1 settembre 2024 (Ivan Romano/Getty Images)
Il duomo di Firenze, con il campanile di Giotto e la cupola di Brunelleschi, 1 settembre 2024 (Ivan Romano/Getty Images)

Il celebre campanile di Giotto del duomo di Firenze sarà restaurato interamente per la prima volta. I lavori, che riguarderanno le superfici esterne in marmo, cominceranno il prossimo 9 marzo e dureranno almeno quattro anni. Nel frattempo però si potrà continuare a visitare l’interno, e il monumento resterà parzialmente visibile anche da fuori per tutta la durata dell’intervento.

Il cantiere è stato infatti progettato per restaurare il campanile a fasi, dall’alto verso il basso. Man mano che sarà completata una parte, il ponteggio verrà abbassato così da far vedere subito la parte restaurata. Resterà coperta insomma solo la sezione su cui si sta lavorando in un certo momento. Durante i lavori si potrà inoltre accedere alla terrazza panoramica in cima al campanile, alto quasi 85 metri, salendo a piedi per 414 gradini.

Le fasi del restauro del campanile di Giotto a Firenze (Opera di Santa Maria del Fiore)

A marzo inizierà la costruzione del ponteggio, che durerà fino alla fine di luglio. La base del cantiere sarà più larga nei primi mesi, poi verrà ristretta progressivamente. L’architetto Samuele Caciagli ha spiegato che la struttura portante del ponteggio sarà messa sul lato rivolto verso il duomo, perché prossimamente saranno fatti anche dei lavori sul tetto della chiesa.

Dopodiché partirà il restauro vero e proprio, con l’obiettivo di mettere in sicurezza il rivestimento esterno del monumento trecentesco, fatto con marmo bianco, marmo verde di Prato (il serpentino) e marmo rosso di Cintoia. L’architetta responsabile del restauro, Beatrice Agostini, ha spiegato che i marmi sono deteriorati e in varie parti non sono più completamente aderenti alla struttura di base. Anche le mensole che sorreggono la terrazza vanno sistemate e ci sono parti di intonaco scurite a causa delle infiltrazioni dell’acqua. Infine, saranno consolidate anche le colonnine delle logge aperte con le bifore e le trifore.

Nel Novecento ci sono stati altri interventi di restauro, ma hanno sempre riguardato parti specifiche del monumento, come singole sculture e gruppi scultorei o le campane. Ora però le attività di monitoraggio, che proseguono da anni, hanno rilevato uno stato di deterioramento per cui è necessario intervenire in modo completo. L’idea di un cantiere snello che non copra totalmente il monumento per anni nasce anche per evitare una situazione visivamente impattante come quella che si era creata con le due gru per i lavori di ammodernamento delle Gallerie degli Uffizi, smontate a giugno dopo oltre vent’anni.

Il restauro è finanziato dall’Opera di Santa Maria del Fiore, la storica istituzione che gestisce il complesso monumentale del duomo di Firenze, e costerà sette milioni di euro. In parallelo sono in corso anche altri lavori di ristrutturazione all’interno del complesso del duomo, che riguardano l’ex Collegio Eugeniano e l’ampliamento del Museo dell’Opera del duomo. In totale l’Opera ha investito 60 milioni di euro.

Il campanile del duomo di Firenze è una delle opere più importanti del gotico italiano, e ogni anno attira centinaia di migliaia di visitatori. Il suo nome si deve al fatto che nel 1334 la sua progettazione venne affidata a Giotto, il più importante artista dell’epoca, che se ne occupò fino alla sua morte. Venne completato dal suo collaboratore Andrea Pisano e poi da Francesco Talenti, nel 1359.