Il Giappone ha sequestrato un peschereccio cinese, nell’ennesimo episodio di tensione con la Cina

Un'operazione della Guardia costiera giapponese (Jes Aznar/Getty Images)
Un'operazione della Guardia costiera giapponese (Jes Aznar/Getty Images)

Le autorità giapponesi hanno detto che venerdì hanno sequestrato un peschereccio cinese che navigava in acque giapponesi al largo della costa di Nagasaki, e di aver arrestato il suo capitano. Secondo i media giapponesi il sequestro è avvenuto dopo che il capitano della nave si era rifiutato di fermarsi per un’ispezione a bordo. È la prima volta dal 2022 che il Giappone sequestra un peschereccio cinese. Al momento le autorità cinesi non hanno fatto commenti.

Le relazioni tra Giappone e Cina sono da mesi in grande crisi per via del sostegno giapponese a Taiwan. A novembre la prima ministra giapponese Sanae Takaichi era intervenuta in parlamento a favore di Taiwan nella disputa per la sovranità dell’isola, dicendo che se la Cina avesse invaso Taiwan, il Giappone avrebbe preso in considerazione una risposta militare. Il governo cinese aveva reagito con dichiarazioni durissime nei confronti del Giappone, e in segno di provocazione aveva anche inviato alcune navi della propria guardia costiera al largo di alcune isole controllate dal Giappone ma rivendicate dalla Cina.

Per la Cina la questione di Taiwan è particolarmente sensibile. L’isola ha 23 milioni di abitanti e si governa autonomamente in maniera democratica, ma il regime cinese la rivendica come propria, e si è detto pronto a conquistarla con la forza. Negli ultimi anni la destra giapponese è diventata sempre più sensibile nei confronti della questione di Taiwan: l’isola si trova a poco più di 100 chilometri dal territorio giapponese, e controlla alcune rotte commerciali fondamentali per la sopravvivenza del Giappone.