• Mondo
  • Venerdì 13 febbraio 2026

Il duro discorso di Friedrich Merz a Monaco

Con un approccio inedito, il cancelliere tedesco ha criticato gli Stati Uniti e ha detto che il vecchio ordine mondiale «non esiste più»

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz durante il suo discorso alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il 13 febbraio del 2026 (AP Photo/Michael Probst)
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz durante il suo discorso alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il 13 febbraio del 2026 (AP Photo/Michael Probst)

Nel discorso di apertura della Conferenza sulla sicurezza a Monaco, in Germania, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha usato toni molto duri per criticare il presidente statunitense Donald Trump. Merz è il leader di un partito di centrodestra: fino a pochi mesi fa si era mostrato conciliante con Trump, nel tentativo di mantenere buoni rapporti, ma ultimamente aveva iniziato a criticarlo più spesso. Le sue ultime dichiarazioni stanno facendo scalpore.

Merz ha detto che «l’ordine internazionale basato su diritti e regole è attualmente in fase di distruzione». È un riferimento a un dibattito che parte dalle molte e impunite violazioni del diritto internazionale attuate da vari paesi, compresi gli Stati Uniti, che fino a pochi anni fa ne erano di fatto i garanti. «Questo ordine, per quanto fosse imperfetto anche nei suoi tempi migliori, non esiste più in quella forma», ha detto.

Merz ha aggiunto che le politiche di Trump hanno messo in discussione la posizione di leadership degli Stati Uniti e hanno causato una «profonda frattura» con l’Europa, storicamente loro alleata. «Le guerre culturali degli Stati Uniti non sono le nostre. E noi non crediamo nei dazi e nel protezionismo, ma nel libero scambio». Lo scorso aprile Trump ha iniziato a imporre enormi dazi su moltissimi paesi, compresi quelli dell’Unione Europea, generando una perdurante situazione di caos e incertezza nei commerci internazionali.

Dall’altro lato, nel suo discorso Merz ha anche criticato l’Unione Europea per non aver fatto abbastanza per rafforzare la propria sicurezza e per far crescere l’economia in modo indipendente dagli Stati Uniti: «La nostra libertà non si può più semplicemente dare per scontata. È minacciata».

In mezzo a queste frasi, molto forti per i toni della diplomazia internazionale, Merz ha comunque insistito sulla necessità che Unione Europea e Stati Uniti continuino a collaborare, anche attraverso la NATO, l’alleanza militare di cui fanno parte quasi tutti i paesi occidentali. Per questi passaggi Merz è passato dal parlare in tedesco all’inglese, proprio per rivolgersi direttamente a Trump e agli Stati Uniti.

Sebbene a suo modo abbia dato l’impressione di non voler rompere del tutto l’alleanza, anche in questo caso i toni non sono stati concilianti: «Nell’era della rivalità tra grandi potenze, nemmeno gli Stati Uniti saranno abbastanza potenti da agire da soli», ha detto.

– Leggi anche: Il nuovo ordine mondiale è la legge del più forte?

La Conferenza sulla sicurezza è un evento a cui ogni anno partecipano decine di capi di stato e di governo e rappresentanti delle istituzioni. Lo scorso anno, il vicepresidente statunitense J.D. Vance aveva tenuto un discorso molto duro contro l’Unione Europea, accusandola tra le altre cose di di avere un approccio troppo permissivo verso l’immigrazione e di voler reprimere la libertà di parola. Quest’anno per gli Stati Uniti sarà presente a Monaco il segretario di Stato Marco Rubio, che dovrebbe parlare sabato.