In diverse regioni del Sud Italia il maltempo sta creando nuovi problemi
Soprattutto in Calabria e in Sicilia, che a fine gennaio erano già state devastate dal ciclone Harry

Le forti piogge e il vento stanno causando grossi problemi in diverse regioni del Sud Italia, soprattutto in Calabria, in Sicilia e in Campania. In Calabria le piogge iniziate giovedì sera hanno provocato allagamenti e frane; due fiumi sono esondati vicino a Cosenza (il Busento e il Campagnano). Sempre per l’esondazione di un fiume, il sindaco di Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza, ha chiesto l’evacuazione di circa 500 persone. Alcune strade sono state chiuse, e diverse persone sono rimaste isolate a Molino Irto, una località pochi chilometri a sud di Cosenza. Franz Caruso, il sindaco di Cosenza, ha chiesto agli abitanti di evitare gli spostamenti e di allontanarsi dalle zone vicine ai corsi d’acqua.
Ci sono state frane e smottamenti anche in altri comuni in provincia di Catanzaro, tra cui Gimigliano, Pentone, Decollatura e Cicala. Ci sono problemi anche in alcune città della costa. A Tortora il mare è risalito a causa del vento, sommergendo il lungomare e allagando diversi edifici. In un’altra cittadina, Paola, le forti onde stanno mettendo a rischio la stabilità della ferrovia, che passa molto vicina al lungomare. All’aeroporto di Reggio Calabria diversi voli sono stati cancellati.
Nella provincia di Messina, in Sicilia, il vento ha fatto cadere molti alberi, ha provocato danni ad abitazioni e negozi, e diverse strade sono state chiuse. In Campania cinque famiglie sono state evacuate a causa di una frana a Vietri sul Mare, vicino ad Amalfi.
In previsione del maltempo, la protezione civile aveva proclamato lo stato d’allerta arancione (quello intermedio, che prevede danni a edifici, argini e ponti, tra le altre cose) per la Calabria, e giallo per Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria. La situazione dovrebbe migliorare a partire da domenica.
A fine gennaio molte delle aree colpite dal maltempo avevano già subìto enormi danni a causa del ciclone Harry, che aveva provocato mareggiate, allagamenti e frane, senza causare morti (una persona era rimasta ferita in modo lieve). Il governo aveva dichiarato lo stato di emergenza e deciso di stanziare 100 milioni di euro per riparare i danni, nonostante la prima stima fosse più alta: quella provvisoria presentata dai governatori delle regioni di Sicilia, Sardegna e Calabria era di 1,24 miliardi.



