Gli Stati Uniti hanno abbordato una petroliera nell’oceano Indiano, probabilmente per contrabbando di petrolio venezuelano

Lunedì l’esercito statunitense ha abbordato una petroliera nell’oceano Indiano, che secondo il dipartimento della Difesa era soggetta a sanzioni economiche. La petroliera si chiama Aquila II e prima era stata seguita attraverso il mar dei Caraibi.
Annunciando l’abbordaggio il dipartimento della Difesa non ha specificato di quale tipo di sanzioni economiche si parli: è plausibile però che siano quelle che gli Stati Uniti hanno imposto sulla vendita di petrolio da parte del Venezuela, e che Aquila II fosse una delle petroliere cosiddette “ombra” – cioè che circolano con bandiera falsa, non legata al Venezuela (in questo caso di Panama) – con cui il Venezuela cerca di aggirare le sanzioni e vendere comunque petrolio.
Dopo la destituzione del presidente venezuelano Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti diverse petroliere (almeno 16) hanno lasciato il Venezuela: Aquila II è una di queste, secondo TankerTrackers.com, un sito indipendente che traccia le vendite di petrolio nel mondo. Sempre secondo quello che si sa, l’Aquila II è di proprietà di una società che ha sede a Hong Kong e i dati di tracciamento mostrano che per gran parte dell’ultimo anno ha avuto il transponder spento (il dispositivo che permette di tracciare la posizione della nave): è una pratica nota come “running dark”, comunemente utilizzata da chi fa contrabbando per nascondere la propria posizione.


