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  • Sabato 7 febbraio 2026

Dieci momenti notevoli della cerimonia di apertura delle Olimpiadi

Mariah Carey e il suo gobbo personalizzato, l'inno di Mameli in playback, Mattarella sul tram e Mattarella che sbaglia la frase di apertura dei Giochi

L'accensione del braciere olimpico, Milano, 6 febbraio 2026 (AP Photo/Bernat Armangue)
L'accensione del braciere olimpico, Milano, 6 febbraio 2026 (AP Photo/Bernat Armangue)

La cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 si è svolta venerdì e in generale è filato tutto liscio. Intorno alla cerimonia c’era molta attesa perché per la prima volta nella storia delle Olimpiadi non si è svolta in un’unica città, ma addirittura in quattro luoghi diversi: Milano, Cortina, Predazzo (in Trentino) e Livigno (in Lombardia).

Le cose più rilevanti erano a Milano, allo stadio di San Siro, ma alcuni momenti della cerimonia si sono svolti anche a Cortina: il giuramento olimpico, l’accensione del braciere e la sfilata degli atleti, tra gli altri. A Predazzo e Livigno c’è stata invece solo la sfilata di alcune atlete e atleti, che per motivi organizzativi non potevano essere fisicamente presenti a Milano o a Cortina. Ecco una selezione di momenti notevoli della cerimonia.

Amore e Psiche
La cerimonia, il cui tema principale era l’armonia, si è aperta con due danzatori che hanno riprodotto Amore e Psiche, opera del noto scultore italiano Antonio Canova (che visse tra Settecento e Ottocento).

Due figuranti riproducono la scultura Amore e Psiche, Milano, 6 febbraio 2026 (Sarah Stier/Getty Images)

Mariah Carey che canta “Nel blu dipinto di blu”
La nota cantante statunitense Mariah Carey ha cantato “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, in una performance molto apprezzata. Per aiutarla a pronunciare in modo corretto le parole – stava cantando in italiano, una lingua che non parla – c’era un grande gobbo elettronico che le mostrava direttamente la pronuncia a lei più familiare, con una traslitterazione anglofona. Per fare in modo che dicesse «E incominciavo a volare nel cielo infinito», per esempio, sul gobbo è apparso «Ai een-comb-een-chah-voh, voh-lah-reh, nell chay-lo een-fee-nee-toe».

Mattarella sul tram, Valentino Rossi tranviere
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato accolto a San Siro con un espediente che è piaciuto: un video in cui si vede una persona di spalle in un tram di Milano, mentre altre si muovono intorno, finché non si china per raccogliere un peluche e si scopre che è Mattarella, che sorride. Al capolinea di San Siro saluta il conducente del tram, che è l’ex pilota di MotoGP Valentino Rossi. Dopo il video Mattarella è stato illuminato e ha salutato le persone allo stadio, che lo hanno acclamato in modo caloroso.

È un cameo per certi versi simile a quello che fece la regina Elisabetta per la cerimonia delle Olimpiadi di Londra 2012, quando comparve in un video con Daniel Craig che interpretava 007.

L’Infinito di Pierfrancesco Fav Leopardi
L’attore Pierfrancesco Favino ha recitato L’Infinito, la poesia più famosa di Giacomo Leopardi. Oltre a lui sono state coinvolte due attrici italiane molto note: Matilda De Angelis, vestita da direttrice d’orchestra in un omaggio alle musiche dei compositori italiani Giuseppe Verdi, Gioacchino Rossini e Giacomo Puccini; e Sabrina Impacciatore, protagonista di un momento “viaggio nel tempo”, per ripercorrere tutte le edizioni delle Olimpiadi invernali da quando esistono.

L’inno di Mameli in playback
Lo ha cantato Laura Pausini, e in effetti si notava abbastanza.

I cinque cerchi
Uno dei vari passaggi imposti dal cerimoniale olimpico è lo svelamento dei cinque cerchi olimpici, che secondo il Comitato Olimpico Internazionali rappresentano i cinque continenti. È tra i preferiti di chi si occupa di cerimonie olimpiche perché è uno dei pochi momenti in cui si possono creare coreografie e giochi di luce originali e unici. A San Siro è stato piuttosto spettacolare.

Gli anelli olimpici a Milano, 6 febbraio 2026 (Maja Hitij/Getty Images)

L’ingresso dell’Italia
Come prevedono le regole olimpiche, l’Italia ha chiuso la sfilata degli atleti, in quanto paese ospitante. La bandiera italiana è stata portata dalla pattinatrice Arianna Fontana e dal fondista Federico Pellegrino a Milano, mentre a Cortina i portabandiera sono stati la sciatrice Federica Brignone e Amos Mosaner, che fa curling. Alcuni atleti italiani hanno sfilato anche a Predazzo e a Livigno.

L’apertura ufficiale delle Olimpiadi da parte di Mattarella, sbagliata
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha recitato la tradizionale formula per aprire ufficialmente i Giochi olimpici: «Dichiaro aperta la celebrazione della quindicesima edizione dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina». Si è sbagliato però: questi sono i venticinquesimi Giochi olimpici invernali, non i quindicesimi.

Il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella durante il discorso alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, 6 febbraio 2026 (Elsa/Getty Images)

Ghali e la poesia di Gianni Rodari
Alla fine c’è stata anche l’esibizione di Ghali, di cui si era molto discusso: ha recitato una poesia di Gianni Rodari contro la guerra (intitolata “Promemoria”) in italiano, in francese e in inglese, accompagnato da una coreografia di ballerini vestiti di bianco, che alla fine si sono disposti sul palco a formare una colomba, un simbolo di pace.

Sulla sua esibizione c’erano state varie polemiche, con diversi esponenti della destra italiana che avevano criticato la scelta di invitarlo e Ghali stesso che giovedì aveva pubblicato un post piuttosto polemico, lasciando intuire che alla cerimonia non gli sarebbe stato permesso di fare molte cose che avrebbe voluto. I commentatori della Rai hanno deciso di non fare mai il suo nome durante la telecronaca, non è chiaro se in segno di critica verso Ghali stesso (ma sembrerebbe proprio di sì). Meglio quindi guardare il video della sua esibizione su Eurosport.

L’accensione del braciere e gli ultimi tedofori
La cerimonia si è chiusa con l’accensione del braciere olimpico. In questa edizione i bracieri olimpici sono due, visto che le città ospitanti sono due (almeno quelle che danno il nome alle Olimpiadi). A Milano il braciere si trova all’Arco della Pace, ed è stato acceso dagli ex sciatori Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, mentre il braciere di Cortina si trova in piazza Dibona ed è stato acceso dalla sciatrice Sofia Goggia.

Gli ex sciatori Deborah Compagnoni e Alberto Tomba accendono il braciere a Milano, 6 febbraio 2026 (AP Photo/Bernat Armangue)