Cosa sappiamo dei guasti di sabato su alcune linee ferroviarie
Ferrovie dello Stato ha citato «azioni di sabotaggio»: si indaga su due incendi e sul ritrovamento di un ordigno rudimentale

Sabato molti treni hanno viaggiato con grandi ritardi per la sospensione del traffico in parte della stazione di Bologna Centrale, causata da un guasto che il gruppo Ferrovie dello Stato ritiene sia doloso. Alcuni cavi elettrici che servono a rilevare la velocità dei treni sono stati danneggiati da un incendio, sulla linea che collega la tratta Bologna-Venezia con la stazione sotterranea dell’alta velocità, all’altezza di Castel Maggiore: i treni sono stati fatti passare sulla linea di superficie, con grandi rallentamenti. Sabato mattina c’è stato inoltre un piccolo incendio in una cabina elettrica vicino alla stazione di Pesaro e un ordigno rudimentale è stato trovato su uno scambio della linea fra Bologna e Padova.
Sui tre casi sta indagando la sezione antiterrorismo della Polizia, il gruppo Ferrovie dello Stato ha segnalato in un comunicato «gravi danni all’infrastruttura ferroviaria riconducibili ad azioni di sabotaggio» e il ministero dei Trasporti in una nota parla di «atti di sabotaggio che ricalcano gli atti di terrorismo verificatisi in Francia a poche ore dalla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi» del 2024. Al momento però non esistono rivendicazioni né ci sono certezze sul fatto che si sia trattato di deliberate operazioni di sabotaggio.
I danneggiamenti che hanno creato più disagi sono quelli di Castel Maggiore, dove ha preso fuoco un deviatoio, il dispositivo che congiunge due o più binari: vari quotidiani italiani citando fonti legate alle indagini dicono che l’atto è stato «probabilmente doloso». Si indaga anche sulla concomitanza dei tre problemi nel primo giorno delle Olimpiadi di Milano Cortina. Nelle prime ore del pomeriggio la circolazione è tornata regolare.



