In Portogallo la seconda tempesta in pochi giorni ha causato un morto e molti danni

Un'operazione a Alcácer do Sal, a sud di Lisbona, per salvare un cane intrappolato in un appartamento, 5 febbraio 2026 (Photo by Adri Salido/Getty Images)
Un'operazione a Alcácer do Sal, a sud di Lisbona, per salvare un cane intrappolato in un appartamento, 5 febbraio 2026 (Photo by Adri Salido/Getty Images)

Negli ultimi giorni in Portogallo le piogge copiose e i venti forti portati dalla tempesta Leonardo hanno causato straripamenti dei fiumi e allagamenti. Migliaia di persone sono state evacuate e almeno una è morta: un uomo di 70 anni a bordo della sua auto, spazzata via dall’acqua in una strada allagata nella regione meridionale di Alentejo. Alberi e pali della rete elettrica caduti hanno bloccato le strade in varie parti del paese. È la seconda tempesta in pochi giorni: a fine gennaio la tempesta Kristin aveva causato la morte di 5 persone in Portogallo e danni ingenti nelle parti centrali del paese e in Spagna. Il primo ministro Luís Montenegro ha annunciato il prolungamento fino al 15 febbraio dello stato di emergenza per le tempeste.

Domenica 8 febbraio sarebbe previsto il ballottaggio delle presidenziali. Considerate le difficoltà di tenere elezioni in questo contesto, alcuni politici hanno chiesto all’Autorità elettorale nazionale di posticiparle. Tra questi ci sono i rappresentanti dei paesi più colpiti, come la sindaca Clarisse Campos di Alcácer do Sal, a sud di Lisbona, dove l’innalzamento del fiume Tagus ha portato ad allagamenti anche superiori ai due metri. La richiesta è sostenuta anche da politici nazionali come il candidato André Ventura, leader del partito di estrema destra Chega!. L’Autorità nazionale ha detto di non ritenerlo necessario.