La stramba teoria sugli infortuni nello stadio della finale del Super Bowl
Sarebbero causati, si dice, da una centrale elettrica lì vicino: per smentirla è intervenuta pure la stessa NFL

Negli Stati Uniti si sta parlando molto del Levi’s Stadium, dove l’8 febbraio si giocherà il Super Bowl (la finale del campionato statunitense di football americano, la NFL) tra i New England Patriots e i Seattle Seahawks. Attorno a questo stadio sta infatti circolando una teoria piuttosto bizzarra, secondo la quale una sottostazione elettrica vicina allo stadio causerebbe infortuni ai giocatori. È un’ipotesi senza alcun fondamento scientifico, ma i San Francisco 49ers – la squadra che gioca al Levi’s Stadium – hanno deciso di indagare lo stesso. La questione è stata molto discussa e alla fine è dovuta intervenire pure la stessa NFL.
I San Francisco 49ers sono una delle squadre più importanti e vincenti della storia della NFL, ma non vincono il Super Bowl dal 1994 e nelle ultime stagioni hanno subito parecchi infortuni. Quest’anno in particolare ce ne sono stati tanti e piuttosto importanti, ma i 49ers sono comunque riusciti a qualificarsi ai playoff (le fasi finali della NFL), dove sono stati eliminati ai quarti di finale dai Seattle Seahawks con un pesante 41 a 6.
In situazioni come questa, in cui una squadra non vince da molto tempo, è comune che i tifosi cerchino un capro espiatorio o almeno una spiegazione per le proprie sfortune. Se ci sono tanti infortuni, di solito vengono accusati allenatori o preparatori atletici, ma in questo caso l’idea più ingegnosa e bizzarra è che il campo elettromagnetico della sottostazione vicina danneggi in qualche modo il fisico dei giocatori, rendendolo più incline agli infortuni.
Una sottostazione elettrica è un impianto che fa da punto intermedio per la trasmissione della corrente. Quella vicino al Levi’s Stadium esiste dagli anni Ottanta e fu allargata proprio nel 2014, l’anno in cui lo stadio fu inaugurato. A fronte di questa coincidenza e dei tanti infortuni subiti dai 49ers nelle ultime stagioni, sono anni che certi giocatori e tifosi considerano plausibile questa teoria.
Di recente i principali media e podcast sportivi statunitensi hanno iniziato a prenderla sul serio, o comunque a raccontarla. È partito tutto da un tweet pubblicato il 6 gennaio da un certo Peter Cowan, che si presenta come un «consulente sui campi elettromagnetici». Secondo lui anche a livelli “ufficialmente sicuri” le onde elettromagnetiche possono indebolire i tessuti corporei (e quindi favorire l’occorrenza di infortuni). A provare tutto questo ci sarebbe anche un suo «caso di studio» sugli stessi 49ers.
Anche se un singolo caso di studio non può dimostrare nulla (essendo concentrato per definizione su un caso isolato), il post di Cowan – visto da oltre 22 milioni di persone – ha dato l’impressione di offrire una spiegazione semplice e plausibile alla situazione dei 49ers. Molti degli infortuni di questa stagione c’entrano peraltro proprio con i legamenti. La teoria sembra aver convinto pure i dirigenti di San Francisco. Il direttore sportivo John Lynch ha detto che la società indagherà sulle cause di tutti questi infortuni e che prenderà in considerazione anche la questione della sottostazione elettrica, pur essendo già stata smentita più volte.
Poiché la vicenda stava attirando troppa attenzione mediatica e rischiava di danneggiare l’immagine della NFL, è infine intervenuto anche il direttore medico della lega, Allen Sills. Ha spiegato che gli infortuni sono causati da diversi elementi che si sovrappongono (tipo di allenamento, attrezzatura utilizzata, genetica) e non c’è quasi mai una sola spiegazione. Quella della sottostazione elettrica vicino allo stadio, in ogni caso, è una delle meno plausibili. Se fosse vera, i 49ers dovrebbero registrare un numero di infortuni superiore alla media, ma non succede. E il cosiddetto «caso di studio» citato da Cowan, che dovrebbe sostenere questa teoria, si basa su dati poco affidabili: lui ha ammesso di non aver potuto raccoglierli sul posto e che le sue stime «potrebbero essere sbagliate».
Si è pure diffusa la voce secondo cui le due finaliste di questo Super Bowl non si starebbero allenando a Santa Clara proprio per paura di subire qualche infortunio di troppo. In realtà il regolamento della NFL vieta alle due finaliste di allenarsi nello stadio del Super Bowl, per preservare il terreno di gioco e per non avvantaggiare nessuno.
Il Super Bowl si giocherà nella notte italiana tra l’8 e il 9 febbraio e si potrà vedere su DAZN con un normale abbonamento. Seahawks e Patriots si sono già incontrati una volta in finale, nel 2015. Allora si giocò in Arizona e vinsero i Patriots. In quell’edizione ci fu anche uno degli infortuni più gravi nella storia del Super Bowl, quando Jeremy Lane dei Seahawks si ruppe sia il braccio sia il legamento crociato. In quel caso, però, non c’era una sottostazione elettrica a cui dare la colpa.



