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  • Mercoledì 4 febbraio 2026

Le iguane immobilizzate dal gran freddo in Florida

È una reazione fisiologica ma quest'anno se ne trovano molte più del solito

Un'iguana immobile in un prato a Pembroke Pines, Florida, primo febbraio 2026 (Matias J. Ocner/Miami Herald via ZUMA Press Wire, ANSA)
Un'iguana immobile in un prato a Pembroke Pines, Florida, primo febbraio 2026 (Matias J. Ocner/Miami Herald via ZUMA Press Wire, ANSA)

Il freddo insolito di questi giorni nel sud della Florida sta mettendo in difficoltà le iguane, i rettili che si aggirano comunemente tra canali, giardini e abitazioni della zona. Sotto certe temperature questi animali tendono a entrare in uno stato di torpore che li fa immobilizzare, tanto che alcuni cadono dagli alberi su cui si erano arrampicati, con il risultato che la gente del posto ne sta trovando a centinaia, storditi dal freddo o morti.

Blake Wilkins e Andrew Baron di Redline Iguana Removal, una società che si occupa di intervenire proprio sulle iguane e che ha sede lì vicino, sostengono di averne raccolte circa 2.500 nel giro di due giorni, e di non aver mai visto niente di simile.

Un abitante di Pembroke Pines, poco fuori Miami, ha detto che lunedì mattina aveva raccolto più di cento iguane, e che aveva appena cominciato

L’iguana verde, o iguana dai tubercoli (Iguana iguana), è originaria dell’America centrale e meridionale, e venne introdotta in Florida negli anni Sessanta. Benché nel tempo questi animali si siano molto diffusi, lì vivono in un clima diverso da quello in cui si sono evoluti. E le condizioni climatiche sono particolarmente importanti perché sono ectotermi, cioè a sangue freddo, vale a dire che non sono in grado di regolare internamente la loro temperatura corporea attraverso il metabolismo, e che quindi questa dipende soprattutto dall’ambiente esterno, motivo per cui passano molte ore al sole.

Dalla temperatura corporea dipende quindi il funzionamento di tutto l’organismo: quando la temperatura esterna cala in maniera improvvisa rallentano sia il battito cardiaco che la respirazione e le funzioni motorie. Il risultato è che di fatto le iguane si intorpidiscono: questo significa che, se si trovano a terra, i loro tempi di reazione sono ridotti, e potrebbero non riuscire a sfuggire a eventuali pericoli. Se invece si trovano su un albero, non hanno più la presa su rami e tronchi, perdono l’equilibrio e cadono.

Un’iguana bloccata per il freddo a South Miami, Florida, primo febbraio 2026 (AP Photo/Rebecca Blackwell)

La reazione degli animali varia in base alle loro dimensioni e ad altri fattori, per esempio se hanno già subìto un evento simile. In Florida il fenomeno è stato osservato quando le temperature sono scese sotto i 10 °C, ma negli ultimi giorni nella parte centromeridionale dello stato le minime si sono avvicinate allo zero.

Non è detto che la caduta dagli alberi sia letale, ma un rischio per le iguane è quello di diventare prede per animali più grossi, anche domestici. L’esposizione prolungata a basse temperature inoltre può contribuire al rischio di sviluppare infezioni, visto che come tutto il resto dei processi interni è rallentato anche il loro sistema immunitario.

Un addetto della Florida Fish and Wildlife Conservation Commission soccorre individui di iguana intorpiditi dal freddo a Sunrise, Florida, 2 febbraio 2026 (EPA/CRISTOBAL HERRERA-ULASHKEVICH via ANSA)

Le iguane in Florida non sono una specie protetta, ma sono comunque tutelate dalla legge contro la crudeltà sugli animali. Le persone che le trovano in giro sono invitate a raccoglierle e a consegnarle subito alla Florida Fish and Wildlife Conservation Commission, l’agenzia statale che si occupa della fauna locale, che le soccorre, le affida a qualcuno oppure le uccide con metodi indolori.

Le iguane comunque possono riprendersi da questo stato di torpore piuttosto rapidamente. Per questo motivo l’agenzia suggerisce di evitare di cercare di soccorrerle in autonomia, per esempio portandole in casa o in macchina: sono animali che di solito si fanno i fatti loro, ma quando si sentono messi alle strette sanno difendersi con gli artigli, i denti appuntiti e la lunga coda che usano come una frusta.

Iguane ammucchiate in un grosso contenitore a Sunrise, Florida, 2 febbraio 2026 (EPA/CRISTOBAL HERRERA-ULASHKEVICH via ANSA)