L’ultima puntata di «Falsissimo», il programma di Fabrizio Corona, è stata rimossa da YouTube

Fabrizio Corona (ANSA/MATTEO CORNER)
Fabrizio Corona (ANSA/MATTEO CORNER)

L’ultimo episodio di Falsissimo, il discusso programma di gossip e infotainment di Fabrizio Corona, è stato rimosso da YouTube (dove viene normalmente distribuito), e dalle piattaforme social di Meta per violazione di copyright, dopo una diffida inviata da Mediaset alle piattaforme.

Mercoledì 21 gennaio Mediaset aveva denunciato Corona per diffamazione e minacce per il caso mediatico creato dallo stesso Corona attorno al presentatore televisivo Alfonso Signorini: nell’ultimo episodio di Falsissimo, infatti, Corona aveva accusato Signorini di aver abusato del proprio potere come conduttore del Grande Fratello per ottenere prestazioni sessuali da alcuni aspiranti concorrenti.

Visto che durante le puntate di Falsissimo aveva mostrato alcune chat e immagini private tra Signorini e un ex partecipante al programma, Corona è indagato per aver diffuso del materiale a contenuto sessualmente esplicito, reato meglio noto come “revenge porn”; Signorini invece è indagato a sua volta per estorsione e violenza sessuale. A fine dicembre, prima dell’avvio delle indagini sul suo conto, si era autosospeso da Mediaset, in quella che i suoi avvocati avevano definito una decisione presa «in via cautelativa».

Oltre a denunciare Corona, Mediaset aveva chiesto al tribunale l’applicazione di una misura preventiva che gli vietasse di utilizzare i social e altre piattaforme per diffondere contenuti come quelli che riguardano Signorini.

Il 26 gennaio, un giudice della prima sezione civile del tribunale di Milano, Roberto Pertile, aveva accolto il ricorso presentato dagli avvocati di Signorini e con un’ordinanza aveva vietato a Fabrizio Corona di diffondere nuovi contenuti diffamatori o che violassero la privacy e i diritti di Signorini, e gli aveva ordinato di rimuovere quelli già online.

La rimozione dell’episodio e dei contenuti legati all’episodio, però, è avvenuta per una ragione diversa: Mediaset aveva inoltrato una diffida a Google (a cui fa capo YouTube) e a Meta per violazione di copyright, perché all’interno dell’episodio comparivano video e immagini di proprietà di Mediaset. Le piattaforme hanno riconosciuto la violazione e rimosso i contenuti.

– Leggi anche: La storia delle accuse contro Alfonso Signorini, dall’inizio