Trump ha scelto Kevin Warsh come nuovo capo della Federal Reserve

Lo ritiene più controllabile di Jerome Powell, che da mesi resiste alle ingerenze del governo

Kevin Warsh durante un incontro al Fondo monetario internazionale, lo scorso 25 aprile

Kevin Warsh durante un incontro al Fondo monetario internazionale, lo scorso 25 aprile (Tierney L. Cross/Bloomberg)

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Donald Trump ha detto che nominerà Kevin Warsh come successore di Jerome Powell alla guida della Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti, comunemente detta FED. È una delle scelte più importanti del secondo mandato presidenziale di Trump, per la rilevanza del ruolo e per il contesto in cui è stata fatta.

Powell finirà il suo mandato a maggio e negli ultimi mesi è stato coinvolto in uno scontro istituzionale inedito con il governo: ha difeso l’indipendenza della FED dai tentativi di Trump di influenzarne le decisioni e convincerla ad abbassare i tassi di interesse. Per questo, ci si aspettava che Trump scegliesse qualcuno che pensa possa obbedirgli più di Powell. Il presidente ha il potere di scegliere il capo della FED, che però è storicamente un organo autonomo e indipendente dal governo.

Le pressioni di Trump contraddicono un caposaldo dell’economia moderna, ossia l’indipendenza delle banche centrali dalla politica. La FED si occupa di stampare banconote, custodire le riserve di oro e valuta estera, e soprattutto di tenere sotto controllo l’inflazione attraverso i tassi d’interesse. Sono questioni che, per la stabilità dell’economia, devono restare prerogativa di valutazioni tecniche e non basate sul consenso, come converrebbe ai politici e come vuole fare Trump.

La scelta di Warsh non è inaspettata. Ha 55 anni ed era già stato un candidato alla presidenza della FED nel 2017, quando però Trump gli preferì Powell, salvo in seguito dire di essersi pentito: «Perché non hai insistito di più per quel lavoro?», gli disse per esempio nel 2020. Dal 2006 al 2011 Warsh fece parte del Consiglio dei governatori, l’organo direttivo della FED: all’epoca fu il più giovane mai nominato.

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A differenza di molti economisti Warsh non ha fatto una carriera accademica, ma in borsa. In virtù delle sue entrature nel mondo speculativo e imprenditoriale di Wall Street, nel 2008 l’allora presidente della FED Ben Bernanke lo incaricò di aiutarlo a gestire la crisi delle banche.

Jerome Powell durante una conferenza stampa del 28 gennaio

Jerome Powell durante una conferenza stampa del 28 gennaio (AP Photo/Jacquelyn Martin)

Warsh è noto per avere conservato legami con il mondo degli investimenti, ma ne ha coltivati anche in politica. Soprattutto – fattore non secondario nella scelta – negli ultimi mesi si è allineato ideologicamente a Trump, criticando la FED. Ha sostenuto per esempio che la banca abbia «ferite in larga parte auto-inflitte» e che le servirebbe un regime change, un’espressione usata soprattutto in politica estera per indicare il rovesciamento di regimi autoritari.

Warsh ha anche un legame personale con Trump. È sposato con l’imprenditrice Jane Lauder, figlia del miliardario Ronald Lauder che è un amico di vecchia data di Trump e nel 2016 donò alla sua campagna elettorale 100mila dollari. Ronald Lauder è un grande sostenitore dell’annessione della Groenlandia agli Stati Uniti, di cui parlò a Trump già durante il primo mandato: per questo è ritenuto una sorta di ispiratore delle sue mire espansionistiche.

Giovedì Trump aveva fatto capire che si stava orientando su Warsh, dopo avere valutato altri nomi, dicendo che avrebbe scelto «qualcuno che avrebbe potuto essere lì alcuni anni fa». Secondo le ricostruzioni dei giornali statunitensi, gli altri candidati sono stati scartati anche a causa dell’opposizione di alcuni Repubblicani che avevano contestato la persecuzione giudiziaria di Powell, ritenendola eccessiva.

Trump ha dovuto tenerne conto, dato che la nomina di Warsh dovrà essere ratificata dal Senato, dove i Repubblicani hanno una maggioranza di soli tre voti. Il presidente della FED resta in carica quattro anni (la nomina di Powell era stata confermata da Joe Biden nel 2021). Powell non ha ancora detto se intende restare membro del Consiglio dei governatori della FED, come avrebbe diritto a fare fino al 2028: è una posizione da cui potrebbe complicare le scelte del suo successore, facendogli opposizione interna.

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