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  • Venerdì 30 gennaio 2026

Un account del governo francese che non sembra del governo francese

French Response, gestito dal ministero degli Esteri, pubblica su X battute e meme per rispondere a Trump o smentire informazioni false

Uno screenshot del profilo @FrenchResponse su X
Uno screenshot del profilo @FrenchResponse su X
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Da qualche mese il governo francese ha trovato un nuovo modo di rispondere ai messaggi aggressivi diffusi sui social da paesi o leader ostili, come la Russia o gli Stati Uniti di Donald Trump, e per contrastare la disinformazione: lo fa con i meme e le battute, diffuse attraverso l’account X @FrenchResponse. Il profilo è stato creato dal ministero degli Esteri lo scorso agosto, pubblica in inglese, ha accumulato quasi 150mila follower ed è un buon esempio di come sta cambiando la comunicazione politica.

French Response mischia sarcasmo e meme a messaggi più seri. Per esempio fa debunking di video falsi, notizie false e teorie cospirazioniste diffuse da politici o persone famose, come il miliardario Elon Musk, ma anche da profili meno seguiti ma i cui post per qualche motivo sono diventati virali.

Nelle ultime settimane il profilo ha attaccato più volte l’amministrazione Trump, sia con risposte più elaborate che con post come quello qui sotto, in cui sfrutta il luogo comune che i francesi siano sempre in vacanza per rispondere a un account che stava insinuando che il presidente francese Emmanuel Macron avesse accorciato la sua permanenza al Forum di Davos per evitare di incontrare Trump.

Il tono dei post è molto più informale di quello usato dagli altri account istituzionali, ma è approvato dal governo ed è gestito da un team di funzionari esperti nella comunicazione politica: il progetto è guidato da Marie-Doha Besancenot, consulente per le comunicazioni strategiche al ministero degli Esteri, che lavora insieme a un piccolo team di collaboratrici e collaboratori. Prima di fare questo lavoro, Besancenot lavorava nel team diplomatico del Segretario generale della NATO.

– Leggi anche: L’Unione Europea è [inserire avverbio] preoccupata

Un post recente in cui viene usato il discorso di Emmanuel Macron a Davos per prendere in giro l’ambasciatore statunitense all’Unione Europea

Negli scorsi mesi l’account è stato anche criticato, principalmente da persone che sostengono che il governo francese sopravvaluti l’impatto che questo progetto può avere contro l’enorme quantità di materiale cospirazionista e populista che viene pubblicato ogni giorno da account reali e da bot. Inoltre l’account è presente solo su X, una piattaforma sempre meno usata da quando, nel 2022, Musk l’acquistò e introdusse una serie di modifiche che hanno reso difficile usarla senza imbattersi in troll, notizie false e contenuti di estrema destra.

L’account di French Response è solo uno dei tanti modi in cui lo Stato francese in questi anni si è attrezzato contro la disinformazione online. Tra le altre cose organizza corsi di formazione specifica per i diplomatici all’estero, e ha anche creato agenzie e programmi dedicati. La più importante è Viginum, un’agenzia controllata dal ministero della Difesa creata in vista delle elezioni presidenziali del 2022, che ha il compito di monitorare le attività online per identificare potenziali campagne di disinformazione e contrastarle.

Oggi ha diverse decine di dipendenti e si è espansa, arrivando a monitorare campagne rivolte anche contro altri paesi. Alla fine del 2024 ebbe un ruolo nell’individuazione dei tentativi di interferenze russe nelle elezioni presidenziali in Romania, il cui primo risultato è stato poi annullato dalla Corte costituzionale rumena.