La discussa conferenza sulla “remigrazione” non si è svolta, alla fine

Doveva tenersi nella sala stampa della Camera ma è stata annullata dopo le proteste delle opposizioni, che hanno occupato l'aula

(ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)
(ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)
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Venerdì alcuni deputati di Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e +Europa hanno occupato la sala stampa della Camera, dove era in programma una conferenza sulla cosiddetta “remigrazione”, l’ideologia di estrema destra che promuove l’espulsione forzata di tutte le persone straniere la cui presenza è ritenuta problematica per qualche ragione. La conferenza, che doveva iniziare alle 11:30, alla fine è stata annullata.

Gilda Sportiello, deputata del Movimento 5 Stelle

Le opposizioni avevano annunciato che avrebbero ostacolato la conferenza già lunedì, per «impedire l’ingresso di nazisti nel palazzo». Durante l’occupazione hanno mostrato alcune copie della Costituzione, cantando l’inno partigiano “Bella ciao”.

La sala stampa era stata prenotata dal deputato leghista Domenico Furgiuele, che dopo l’annullamento ha detto che organizzerà un nuovo incontro. Alla conferenza avrebbero dovuto partecipare quattro esponenti della destra extraparlamentare: il portavoce di CasaPound Luca Marsella, il membro del gruppo neonazista Veneto Fronte Skinheads Ivan Sogari, l’ex membro di Forza Nuova Jacopo Massetti e Salvatore Ferrara del movimento Rete dei Patrioti.

Fanno tutti parte del Comitato Rer (l’acronimo sta per “remigrazione e riconquista”), un’organizzazione fondata nel 2025. Lo scorso 17 gennaio Marsella aveva depositato in Cassazione una proposta di legge popolare dedicata al tema.

Riccardo Ricciardi, deputato del Movimento 5 Stelle

Il termine “remigrazione” può avere diverse accezioni e interpretazioni, ma in generale fa riferimento all’idea di espellere forzatamente da un certo paese tutte le persone straniere la cui presenza è ritenuta problematica, anche se hanno un regolare permesso di soggiorno.

È un’ideologia che da almeno un anno è diventata molto popolare tra le destre europee, e ha una natura chiaramente razzista: per l’estrema destra europea gli stranieri problematici sono invariabilmente le persone non bianche, la cui lingua madre non è quella dello stato in cui vivono e che praticano una religione diversa dal cristianesimo. Se applicata violerebbe qualche decina di norme nazionali ed europee e genererebbe sofferenze fisiche e psicologiche a milioni di persone.

A maggio a Gallarate, in provincia di Varese, si era tenuto tra molte polemiche il Remigration Summit, un raduno dell’estrema destra europea incentrato su questo tema.

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