Neil Young donerà l’accesso al suo catalogo musicale agli abitanti della Groenlandia, in risposta alle pressioni di Trump sul territorio

Neil Young durante un festival a Minneapolis, Minnesota, il 20 settembre 2025 (Gary Miller/Getty Images)
Neil Young durante un festival a Minneapolis, Minnesota, il 20 settembre 2025 (Gary Miller/Getty Images)

Il cantautore canadese Neil Young donerà un anno di accesso al proprio archivio musicale alle persone che vivono in Groenlandia. In un messaggio condiviso sul suo sito, ha detto di augurarsi che la sua musica e i suoi film contribuiscano a «smorzare un po’ dello stress e delle minacce immotivate» legate alle pressioni da parte dell’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump, che ormai da tempo insiste in maniera più o meno aggressiva per ottenere il controllo del territorio. La Groenlandia fa parte del Regno di Danimarca, seppur con larghe autonomie, ed è diventata l’ossessione più recente di Trump per ragioni di sicurezza, ma soprattutto economiche.

L’archivio comprende la musica che Young ha scritto in oltre sessant’anni di attività, oltre a molti altri contenuti, e di norma l’accesso costa tra i 25 e i 100 dollari l’anno.

Venerdì in un altro post Young aveva criticato anche Amazon e il suo fondatore, Jeff Bezos, per le sue posizioni molto vicine a Trump. Lo scorso ottobre aveva annunciato che avrebbe tolto tutta la propria musica da Amazon Music, e aveva invitato i suoi sostenitori a boicottare la piattaforma: adesso ha ribadito che, finché ci sarà Bezos, la sua musica non sarà mai disponibile su Amazon (anche se i suoi dischi continuano a essere in vendita sul sito di e-commerce).

Nel 2022 Young aveva già chiesto e ottenuto di rimuovere tutta la sua musica da Spotify perché la piattaforma ospitava anche The Joe Rogan Experience, il podcast di Joe Rogan, che oltre a esprimere posizioni scettiche sui vaccini promuove spesso teorie del complotto. Poi ci era tornato due anni dopo.

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