C’è un ciclista che ha vinto ogni gara a cui ha partecipato
Mathieu van der Poel sta dominando la stagione di ciclocross, una disciplina che forse in futuro vedremo alle Olimpiadi invernali
di Michele Pelacci

La stagione di ciclocross, una disciplina del ciclismo piuttosto spericolata, sta per finire e finora c’è stato un ciclista, l’olandese Mathieu van der Poel, che ha vinto ogni singola gara a cui ha partecipato. Delle dodici a cui ha preso parte tra il 14 dicembre e il 25 gennaio, van der Poel le ha vinte tutte, spesso con distacchi notevoli su tutti gli altri.
Il dominio di van der Poel sul ciclocross si estende anche ben oltre questa stagione: dal gennaio 2023 a oggi, ha vinto 36 delle sue ultime 37 gare. L’ultima volta che ha perso risale ormai a oltre due anni e 24 gare fa.
Nel ciclocross si gareggia in circuiti pieni di curve e brevi salitelle. Sono perlopiù sterrati, fangosi, sabbiosi o tutte queste cose assieme. Ci sono anche delle scale (i ciclisti le superano caricandosi le biciclette in spalla) e molte cose da saltare (i più abili riescono a farlo rimanendo in sella). Il contesto è molto rurale: i circuiti si sviluppano attorno a campi da calcio isolati, in aree brulle o in piccoli centri urbani. Se vi sono capitate davanti le foto o i video di una massa di gente avvolta nella microfibra che scala delle collinette fangose reggendo una bici, quello è il ciclocross.

Una gara di ciclocross agli ultimi Europei femminili di categoria Junior tenuti a Middelkerke, in Belgio (Nico Vereecken/PsnewZ via ZUMA Press)
Il ciclocross è molto seguito in Belgio e nei Paesi Bassi, e le gare si tengono soprattutto d’inverno, quando le temperature sono più sostenibili: anche il calendario della stagione, che va circa da fine settembre a metà febbraio, ricorda quello di alcuni sport invernali. Non a caso si parla di includerlo nelle Olimpiadi invernali del 2030.
Van der Poel può partecipare alla stagione di ciclocross proprio perché si tiene d’inverno. Per gran parte dell’anno, infatti, van der Poel è forse il miglior ciclista al mondo nelle gare di un giorno su strada: tra le altre corse, ha vinto tre volte il Giro delle Fiandre, tre volte consecutive la Parigi-Roubaix e due volte la Milano-Sanremo.
Non sono molti i ciclisti che riescono ad avere una carriera di successo sia su strada che nel ciclocross. Un altro è il grande rivale di van der Poel in questi anni, il belga Wout Van Aert. Eppure, pur essendo un crossista – si chiamano così – fenomenale, Van Aert ha dovuto chiudere la propria stagione 2025-2026 con zero vittorie, soprattutto a causa di van der Poel.
I due sono praticamente coetanei: van der Poel è nato nel gennaio 1995, Van Aert nel settembre 1994. E si sfidano ormai da 15 anni. Non ha sempre vinto van der Poel, anzi: sia nel ciclocross che su strada i due lottavano più o meno alla pari, e a seconda dello stato di forma prevaleva l’uno o l’altro.
Le sfide tra van der Poel e Van Aert sono state tra le più memorabili della storia del ciclocross. Un esempio è il testa-a-testa durato per tutta la gara ai Mondiali di Hoogerheide 2023, nei Paesi Bassi. Al termine di una volata notevole, vinse van der Poel.
Nella stagione su strada 2023 van der Poel ha fatto un ulteriore salto di qualità, mentre Van Aert – complici cadute e infortuni – non ha saputo più tenere il ritmo dell’olandese. Dai Mondiali di Hoogerheide 2023, van der Poel è sostanzialmente inarrivabile, nel ciclocross e non solo. In questi anni infatti van der Poel è diventato molto esplosivo negli sforzi brevi, ma ha sviluppato la resistenza per farne tantissimi. Ha anche un gran spunto in volata, pure a piedi con la bicicletta in spalla corre forte: è molto difficile, insomma, trovargli difetti.
Pochi giorni fa ha superato il record di vittorie (50) in Coppa del Mondo di ciclocross del belga Sven Nys. «È semplice – ha detto Nys parlando di van der Poel – è di gran lunga il miglior ciclista che abbia mai gareggiato tra i campi».
Non tutte le gare più importanti di ciclocross, però, fanno parte della Coppa del Mondo UCI (ovvero il circuito dell’Unione Ciclistica Internazionale, l’organo che governa il ciclismo a livello mondiale).
Il ciclocross, infatti, ha altri tre circuiti di importanza paragonabile alla Coppa del Mondo. Si chiamano Superprestige, X2O Trofee ed Exact Cross. Se questi tre hanno gare esclusivamente in Belgio e nei Paesi Bassi, la Coppa del Mondo organizza tappe anche altrove: nel dicembre 2025 ce n’è stata una anche in Sardegna, a Terralba, in provincia di Oristano.
Spesso non è tanto un circuito o il “marchio Coppa del Mondo” a rendere attrattiva una gara, ma i soldi. I crossisti più forti possono chiedere un compenso per partecipare a un evento: gli organizzatori sono ben contenti di ingaggiarli, perché attirano tanto pubblico. Nel ciclocross per accedere al circuito di gara lo spettatore medio paga circa 25 euro: e a vedere certe gare ci sono anche 20.000 persone.
Le gare più importanti sono quelle del periodo cosiddetto Kerstperiode (in nederlandese “periodo natalizio”), cioè quelle che vengono organizzate tra fine dicembre e inizio gennaio. Le date esatte possono variare, e anche l’appartenenza a un circuito piuttosto che a un altro è mutevole, ma alcune delle gare più importanti sono quelle di Koksijde, Gavere, Dendermonde, Diegem, Baal e Zonhoven, tutte in Belgio.
Per un ciclista è più prestigioso, quindi, vincere una gara dell’X2O Trofee come Baal il 1° gennaio piuttosto che la tappa di Coppa del Mondo di fine novembre Tabor, in Repubblica Ceca, dove peraltro quest’anno diversi atleti di alto profilo – tra cui van der Poel – non sono nemmeno andati. Rinunciare a qualche gara è anche un modo per tirare il fiato: altrimenti van der Poel potrebbe essere in gara quasi tutti i giorni, tra ciclismo su strada e ciclocross.
In questa stagione ci sono state dodici gare di ciclocross tra il 20 dicembre e il 4 gennaio, fra le varie competizioni. Van der Poel ne ha fatte otto, e le ha vinte tutte.
La vittoria più faticosa è stata quella di Maasmechelen, gara di Coppa del Mondo in Belgio. Ha forato due volte, ma è riuscito sempre a rimontare. Nel ciclocross forature o problemi meccanici sono molto frequenti, ed è comune cambiare bici anche più volte durante una gara: ma tornare in corsa e vincere non è mai banale.
In questa stagione di ciclocross, poi, il dominio di van der Poel è stato ancora più evidente per diversi motivi che non dipendono da lui. Nella gara che sembrava poter essere più equilibrata, a Mol il 2 gennaio, il suo rivale Van Aert ha appoggiato male una caviglia, si è dovuto ritirare dalla gara e persino operare.
Tutti gli altri ciclisti più quotati sono concentrati sulla stagione su strada (il britannico Tom Pidcock), infortunati (i belgi Laurens Sweeck ed Eli Iserbyt, quest’ultimo addirittura costretto al ritiro a 28 anni) o molto giovani (Tibor Del Grosso, Thibau Nys, Joran Wyseure ed Emiel Verstrynge).
L’ultima gara di ciclocross di van der Poel nella stagione in corso sarà il Mondiale di Hulst, nei Paesi Bassi, il 1° febbraio. Dovesse vincere ancora, sarebbe il suo quarto titolo mondiale consecutivo nel ciclocross.



