I danni della tempesta di neve e ghiaccio negli Stati Uniti
Sono morte almeno 11 persone e centinaia di migliaia di case sono rimaste senza corrente

La tempesta di ghiaccio e neve che da lunedì ha colpito gli Stati Uniti sta facendo parecchi danni. Almeno 11 persone sono morte per cause correlate al freddo o alla tempesta, in molti casi senzatetto, la categoria più esposta. Diverse città si stanno organizzando per trovare una soluzione: il sindaco di New York Zohran Mamdani, per esempio, ha fatto aprire nuovi rifugi e allentato le regole per l’accesso per evitare nuove morti (ce ne sono state almeno 3 in città).
In molti stati le temperature sono scese ampiamente al di sotto della media stagionale, con varie zone che hanno raggiunto la temperatura più fredda in decenni: per esempio a Tulsa, in Oklahoma, sono stati rilevati -17 gradi, quando il precedente record era stato registrato negli anni Sessanta, ed era di -13 gradi. Il Servizio meteorologico nazionale ha detto che il freddo potrebbe durare fino all’inizio di febbraio.
In tutto il paese più di 800mila case sono rimaste senza energia elettrica, di cui più di 250.000 nel Tennessee, circa 157.000 nel Mississippi e circa 125.000 in Louisiana. L’assenza di corrente potrebbe durare anche per diversi giorni perché in molti casi dipende dal fatto che la tempesta ha distrutto i pali della luce. È un problema soprattutto per coloro che dipendono dall’elettricità per il riscaldamento.
Ci sono state interruzioni del trasporto pubblico anche su rotaia, e in tutto il paese sono stati cancellati 4mila voli soltanto lunedì. L’autorità per l’aviazione ha detto che ci vorrà qualche giorno affinché i voli riprendano normalmente (probabilmente fino a mercoledì).
In decine di stati la neve ha superato i 30 centimetri, con picchi fino a 50 centimetri: date le temperature molto basse si è subito creato un pericoloso strato di ghiaccio che ha reso molto difficile la circolazione su strada. La tempesta di neve è stata accompagnata anche da un gelicidio, il fenomeno per cui la pioggia che cade quando l’aria è molto fredda si congela rapidamente.
La segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem ha definito la tempesta uno degli eventi invernali più estesi e di maggiore impatto «forse degli ultimi decenni» aggiungendo che non è ancora possibile fare un reale bilancio dei danni che ha provocato.
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