Un giudice ha ordinato a Fabrizio Corona di non pubblicare nuovi contenuti su Alfonso Signorini e di rimuovere quelli già online

Fabrizio Corona esce dal tribunale dopo un'udienza, Milano, 22 gennaio 2026 (ANSA/MATTEO CORNER)
Fabrizio Corona esce dal tribunale dopo un'udienza, Milano, 22 gennaio 2026 (ANSA/MATTEO CORNER)

Il giudice della prima sezione civile del tribunale di Milano, Roberto Pertile, ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati del presentatore televisivo Alfonso Signorini e con un’ordinanza ha vietato a Fabrizio Corona di diffondere nuovi contenuti diffamatori o che violino la privacy e i diritti di Signorini, e gli ha ordinato di rimuovere quelli già online. Per questo la puntata finale su Signorini di Falsissimo, il programma di gossip e infotainment di Corona distribuito su YouTube, non può per il momento essere pubblicata. Corona ha detto che farà ricorso.

Da settimane Corona sta accusando Signorini di aver abusato del proprio potere come conduttore del Grande Fratello per ottenere prestazioni sessuali da alcuni aspiranti concorrenti, in quello che è diventato anche un grosso caso mediatico. In base all’ordinanza, entro due giorni Corona dovrà anche consegnare al tribunale tutto il materiale che possiede e che riguarda la “sfera privata” di Signorini, comprese le foto e le chat che erano state usate per le puntate di Falsissimo. Il giudice gli ha inoltre imposto il pagamento delle spese processuali, circa 9mila euro, e l’eventuale pagamento di 2mila euro al giorno in caso di violazione dell’ordinanza.

– Leggi anche: La storia delle accuse contro Alfonso Signorini, dall’inizio

Corona è stato denunciato da Signorini ed è indagato per aver diffuso materiale a contenuto sessualmente esplicito, reato meglio noto come “revenge porn”, poiché durante le puntate di Falsissimo aveva mostrato alcune chat e immagini private tra Signorini e un ex partecipante al programma. Signorini invece è indagato a sua volta per estorsione e violenza sessuale in seguito alla denuncia di un ex concorrente del Grande Fratello. A fine dicembre, prima dell’inizio delle indagini su di lui, si era autosospeso da Mediaset.

In un procedimento separato, Corona è stato multato per 200mila euro dalla Consob, l’autorità che vigila sui mercati finanziari in Italia, per aver promosso in modo irregolare una memecoin legata a lui. Le memecoin sono criptovalute ispirate a un meme o a un fenomeno di cultura pop, e quella lanciata da Corona si chiamava proprio $CORONA.

Secondo la Consob non era stata creata da una persona giuridica (ovvero da una società o un’associazione con una capacità giuridica distinta dalle persone fisiche che la compongono), ed era stata attivata senza la presentazione di alcuni documenti informativi. La criptovaluta era stata lanciata il 24 febbraio 2025, e la Consob la bloccò il 4 marzo.