Le solite scenografiche foto dalla Dakar
Macchine, moto e dune saudite, con qualche piccola variazione sul tema

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Il 17 gennaio si è concluso il Rally Dakar, una delle gare di veicoli a motore più famose e impegnative al mondo. Nella gara di moto ha vinto, per soli due secondi, il pilota argentino Luciano Benavides, del Red Bull KTM Factory Racing. Nella gara delle auto ha vinto per la sesta volta il qatariota Nasser al-Attiyah, alla guida di una Dacia. Il raid (così si chiamano le gare di rally più lunghe) è iniziato il 3 gennaio e si è concluso dopo un percorso complessivo di circa 8mila chilometri che ha attraversato gran parte dell’Arabia Saudita: già da tempo infatti la competizione non finisce più a Dakar, capitale del Senegal, che però continua a dare il nome alla gara.
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A dispetto dell’impressione che si può avere guardando le foto, che mostrano scenografici salti tra le dune e le scie che i piloti lasciano nella sabbia, è una gara molto rischiosa: si corre su terreni accidentati, in cui è difficile manovrare i veicoli che vengono spinti al limite delle loro possibilità tecniche e meccaniche. I guasti sono la normalità, e anche gli incidenti, più o meno gravi, sono frequenti.





















