Le proteste in Iran si sono fermate
Dopo giorni di brutale repressione del regime e migliaia di morti, a Teheran e nelle principali città non ci sono più cortei

Stando alle informazioni che riescono a filtrare fuori dal paese, sembra che negli ultimi giorni si siano interrotte le enormi proteste che erano iniziate in Iran a fine dicembre. Le manifestazioni sono state represse dal regime con una brutalità che non ha precedenti nella storia recente del paese, e sfidare livelli tali di violenza a lungo era probabilmente insostenibile: migliaia di persone sono state uccise, nonostante il regime iraniano abbia parlato solo di alcune centinaia.
Le agenzie Reuters e Associated Press hanno parlato con diverse persone che vivono nella capitale Teheran, che hanno raccontato che in città la situazione pare tranquilla. Alcune hanno segnalato dei droni che sorvolavano le strade, ma hanno raccontato che né giovedì né venerdì ci sono state grosse proteste. Anche il capo della polizia iraniana – controllata dal regime, come ogni forza di sicurezza – ha detto pubblicamente che le manifestazioni si sono interrotte. Reuters scrive che negli ultimi giorni ci sarebbero state alcune proteste sporadiche nel nordovest del paese, e che secondo un’associazione curdo-iraniana che si occupa di diritti umani una donna è stata uccisa a colpi di pistola dalle forze governative a Karaj, a ovest di Teheran.

Alcune persone fanno la spesa in un supermercato di Teheran, in Iran, 16 gennaio 2026 (AP Photo/Vahid Salemi)
Finora l’agenzia di stampa iraniana Human Rights Activists News Agency (HRANA), che lavora fuori dall’Iran ma conferma i suoi dati con testimonianze sul posto, ha identificato più di tremila persone uccise durante le proteste. Nel 2022, al tempo delle ultime grandi manifestazioni di massa prima di queste, le uccisioni erano state 551. Il numero preciso delle persone uccise nella repressione non è verificabile, perché internet continua a essere quasi del tutto bloccato e perché nel paese non operano media liberi.
Nelle ultime ore, comunque, sembra che internet stia lentamente ricominciando a funzionare in alcune zone del paese, compresa Teheran.
Venerdì il presidente statunitense Donald Trump ha ringraziato le autorità iraniane per avere annullato 800 impiccagioni dei manifestanti a suo dire previste per il giorno precedente. Trump non ha specificato da chi abbia avuto questa informazione, e l’Iran non ha confermato di avere annullato le esecuzioni, né di averle pianificate proprio per quel giorno.
Negli ultimi giorni Trump aveva minacciato un intervento militare di qualche tipo contro l’Iran, in sostegno alle proteste. Mercoledì un attacco sembrava imminente, poi però aveva tenuto un discorso piuttosto confuso in cui in sostanza si tirava indietro. Con ogni probabilità, a quel punto, le proteste erano già state soffocate con la violenza.
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