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  • Giovedì 15 gennaio 2026

L’Ucraina sta gelando

A causa dei continui attacchi russi moltissime case sono senza riscaldamento, con temperature che la notte arrivano a -20 °C

Un uomo fuma davanti a una tenda messa a disposizione dal governo per permettere ai civili di ripararsi dal freddo a Kyiv, il 13 gennaio (AP/Danyil Bashakov)
Un uomo fuma davanti a una tenda messa a disposizione dal governo per permettere ai civili di ripararsi dal freddo a Kyiv, il 13 gennaio (AP/Danyil Bashakov)

Anche questo inverno in Ucraina tantissime case sono regolarmente senza elettricità, senza gas e quindi senza riscaldamento, a causa dei frequenti attacchi compiuti dalla Russia sulle infrastrutture civili, soprattutto energetiche: è una tattica che continua dall’inizio della guerra ed è usata deliberatamente dalla Russia per peggiorare le condizioni di vita delle persone ucraine e logorarne il morale.

Questo inverno è anche più freddo degli scorsi: a Kiev la temperatura si aggira sui -20 °C di notte, e fino a -10 °C di giorno. Il riscaldamento e l’elettricità mancano per diverse ore al giorno in molte aree della città. Galina Turchin, una donna di 71 anni che abita a Kiev, ha detto a CNN che in casa indossa strati di maglioni: una finestra del suo appartamento è stata distrutta da un drone russo ed è stata riparata solo con un telo di plastica. Una coppia, Mykhailo e Hanna, ha detto ad Associated Press che la temperatura nella stanza della loro figlia di notte scende a -15 gradi °C: per riscaldarsi «dobbiamo usare tutte le coperte che abbiamo in casa».

Una donna ucraina, Raisa Derhachova, suona il pianoforte durante un blackout in casa sua a Kyiv, il 13 gennaio 2026 (AP Photo/Dan Bashakov)

Una donna ucraina, Raisa Derhachova, suona il pianoforte durante un blackout in casa sua a Kyiv, il 13 gennaio 2026 (AP Photo/Dan Bashakov)

Non è un problema che riguarda solo Kiev. Per esempio la scorsa settimana i bombardamenti russi hanno provocato blackout estesi nelle regioni orientali di Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia, lasciando migliaia di persone senza elettricità. Alle interruzioni provocate dai bombardamenti si aggiungono quelle programmate dalle autorità ucraine per permettere la riparazione della rete.

– Leggi anche: Outpost – Meglio un giorno da elettricista ucraino

Per cercare di rispondere all’emergenza il governo ucraino ha installato migliaia di postazioni d’emergenza in tutto il paese, chiamate «Punti di invincibilità», per assistere la popolazione civile. Sono grandi tende riscaldate dove chi ne ha bisogno può ripararsi dal freddo, mangiare, bere qualcosa di caldo e ricaricare il telefono. Le ferrovie ucraine hanno anche messo a disposizione diversi vagoni ferroviari, che vengono mantenuti in funzione ma che restano fermi sui binari per permettere alle persone di entrare a scaldarsi.

Un’altra donna ucraina, Alla Polischuk, ha parlato con il Guardian da una tenda riscaldata a Kiev. Ha detto di non avere riscaldamento né elettricità da tre giorni di fila. «La cosa peggiore è il freddo, anche quando indossi tutti i vestiti e stai sotto le coperte. Non importa quanto ti vesti, lo senti sulla pelle», ha detto. «Ho paura che ci stiano facendo congelare».

Il giornale ucraino Kyiv Independent ha pubblicato un reel su Instagram che mostra com’è fatto uno di questi «Punti di invincibilità»

Dopo anni di bombardamenti russi, le infrastrutture elettriche in gran parte dell’Ucraina sono gravemente danneggiate. Capita che quando l’elettricità torna gli abitanti di un condominio inizino a usare gli elettrodomestici tutti insieme, e questo fa saltare di nuovo la corrente.

Da mesi sono in corso negoziati tra Ucraina e Stati Uniti per cercare di mettere fine alla guerra. Finora però la Russia è rimasta ferma sulle sue posizioni massimaliste, e ha continuato a rifiutare un possibile cessate il fuoco. Uno dei principali motivi di disaccordo sono i territori delle regioni orientali del Donbas: il presidente russo Vladimir Putin vorrebbe che l’Ucraina cedesse anche parti del Donbas che ancora controlla, cosa che il governo ucraino ha sempre ritenuto inaccettabile.

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