María Corina Machado ha offerto a Trump la sua medaglia per il premio Nobel
La leader dell'opposizione in Venezuela è stata ricevuta in un incontro a porte chiuse e non sembra aver ottenuto molto in cambio

La leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado è stata ricevuta giovedì alla Casa Bianca da Donald Trump: ha detto che durante l’incontro, che si è svolto a porte chiuse, ha offerto al presidente statunitense la medaglia ottenuta per il premio Nobel per la pace. Non è chiaro se Trump la abbia accettata, né quanto questo tentativo di ritornare nelle sue grazie abbia avuto effetto. I segnali non sembrano troppo positivi per Machado, che è di fatto stata esclusa da questa fase di transizione in Venezuela dopo l’attacco statunitense e la cattura di Nicolás Maduro e di sua moglie.
Trump alcune ore prima dell’incontro aveva infatti elogiato l’attuale presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez. In una conferenza stampa che si è svolta mentre Trump e Machado pranzavano, la portavoce Karoline Leavitt ha detto che il presidente non aveva cambiato idea sul fatto che Machado non avesse il sostegno e il rispetto necessari per guidare il paese. Leavitt ha detto che l’opinione espressa da Trump poche ore dopo la cattura di Maduro era una «valutazione realistica» basata sulle informazioni ricevute dai suoi consiglieri.
Machado è entrata alla Casa Bianca dalla porta ovest, e non quella principale riservata ai capi di stato e ai funzionari più importanti, la stampa non ha potuto presenziare all’incontro e non ci sono state nemmeno foto ufficiali. All’uscita Machado ha detto solo che l’incontro era andato «molto bene» e si è fermata a salutare alcuni sostenitori venezuelani, poi ha raccontato qualcosa in più all’uscita dal Campidoglio, dopo aver incontrato deputati e senatori. Ha detto di avergli regalato la medaglia come un «riconoscimento per il suo impegno unico a favore della nostra libertà». Nei giorni precedenti all’incontro alla Casa Bianca, intervistata da Fox News, Machado aveva annunciato l’intenzione di dare il suo Nobel a Trump (anche se il premio non è ovviamente “trasferibile”).
Machado guida l’opposizione in Venezuela da anni e nel 2023 aveva largamente vinto le primarie per contendere a Maduro la presidenza: non le è poi stato permesso di partecipare a quelle elezioni. Il Nobel per la Pace con cui è stata premiata a ottobre sembrava certificare che fosse la principale alternativa democratica al regime, ma poi le cose sono andate diversamente.
Giovedì la portavoce Leavitt ha detto che la presidente Rodríguez è «estremamente cooperativa e ha al momento risposto a tutte le richieste degli Stati Uniti». Nonostante sia stata a lungo vicepresidente di Maduro e una figura importante del regime, gli Stati Uniti ritengono che Rodríguez possa dare maggiori garanzie di una transizione tranquilla e senza eccessivi problemi. In un discorso al parlamento giovedì Rodríguez ha chiesto all’assemblea di approvare riforme del settore petrolifero che aprano il paese alle società straniere (e quindi statunitensi) e ha invitato tutti a «non avere paura della diplomazia».
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