È morta l’attivista statunitense per i diritti civili Claudette Colvin, che si ribellò alla segregazione degli autobus prima di Rosa Parks

Claudette Colvin nel 2021 (AP Photo/Vasha Hunt)
Claudette Colvin nel 2021 (AP Photo/Vasha Hunt)

Martedì è morta a 86 anni l’attivista statunitense per i diritti civili dei neri Claudette Colvin, che nel 1955 si rifiutò di cedere il proprio posto a una donna bianca su un autobus segregato, cioè separato fra bianchi e neri: un tipo di protesta che nove mesi dopo venne replicato da Rosa Parks, in un caso rimasto molto più celebre. Colvin non ottenne mai la fama di Parks e il suo ruolo nella lotta contro la segregazione razziale è stato riconosciuto solo negli ultimi 15 anni.

Entrambi gli episodi avvennero a Montgomery, capitale dell’Alabama, dove come in altri stati del sud degli Stati Uniti al tempo le leggi locali prevedevano una rigida separazione fra cittadini bianchi e neri in moltissimi ambiti e limitavano fortemente i diritti di quest’ultimi, per esempio rendendo di fatto quasi impossibile la loro registrazione per votare. Colvin, al tempo quindicenne, disse che si rifiutò di cedere il suo posto alla donna bianca che glielo chiedeva perché ce n’era un altro libero vicino a lei: la donna però non voleva prenderlo perché considerava disdicevole che una persona bianca si sedesse di fianco a una nera. Colvin venne arrestata, accusata di avere aggredito un agente della polizia e condannata alla libertà condizionale (condanna cancellata nel 2021).

In seguito il suo caso (come quello di altre 4 ragazze in situazioni simili) venne portato in tribunale da un’organizzazione per i diritti civili: finì davanti alla Corte suprema, che ordinò la fine della segregazione razziale su tutti i mezzi di trasporto. Nella memoria collettiva però la rilevanza di questo caso venne superata da quello di Rosa Parks, che contribuì a rendere famoso Martin Luther King. Colvin in seguito venne allontanata dal movimento per i diritti civili dei neri perché ebbe un figlio al di fuori del matrimonio.

– Leggi anche: Prima di Rosa Parks, c’era stata Claudette Colvin