Una netta favorita per lo Scudetto ancora non c’è
Dopo il pareggio tra Inter e Napoli, la parte alta della classifica di Serie A è rimasta piuttosto affollata

La Serie A maschile di calcio è alla ventesima giornata di campionato e nella parte alta della classifica c’è ancora incertezza. Domenica pomeriggio c’è stato un inaspettato pareggio tra Milan e Fiorentina (che è penultima), poi la sera ce n’è stato un altro tra Inter e Napoli (che è la squadra campione in carica). Il risultato è che una netta favorita per lo Scudetto ancora non c’è. Nelle prime quattro posizioni ci sono quattro squadre in quattro punti (in ordine: Inter, Milan, Napoli e Roma), a cui lunedì sera potrebbe aggiungersi pure la Juventus. Vincendo contro la Cremonese andrebbe a 39 punti, al pari di Napoli e Roma.
È un fatto un po’ inusuale: per quanto la Serie A negli ultimi anni sia diventata più combattuta, all’inizio del girone di ritorno di solito la lotta per lo Scudetto è limitata a due o tre squadre al massimo.
Inter, Milan e Napoli comunque hanno un certo vantaggio per via di una partita da recuperare, quella della sedicesima giornata. Insieme al Bologna, l’avevano rinviata per disputare a fine dicembre la Supercoppa italiana giocata a Riyad, in Arabia Saudita, e vinta dal Napoli. I recuperi saranno tra mercoledì 14 e giovedì 15 gennaio e diranno qualcosa di più sulle ambizioni e sulle possibilità di queste tre squadre; ma anche sulle reali possibilità di Roma e Juventus di giocarsi lo Scudetto con le altre.
Tra le tre, le più in forma ora sembrano Inter e Napoli. Lo si è visto molto bene nel loro pareggio di domenica, finito 2-2 e in cui entrambe hanno giocato – a fasi alterne – un ottimo calcio, merito anche di un arbitraggio che ha interrotto poco il gioco. Secondo Rivista Undici questa partita ha dimostrato che Inter e Napoli «sono le migliori squadre della Serie A».
Nei suoi momenti migliori, l’Inter si è infatti mostrata (come nelle ultime partite) una squadra aggressiva, brava nel gestire il pallone, rapidissima in contropiede e decisa davanti alla porta avversaria. Al 93° minuto il centrocampista Henrikh Mkhitaryan è andato vicinissimo al gol del 3-2, colpendo un palo. Se l’Inter avesse vinto avrebbe ottenuto un vantaggio importante su Napoli e Milan, mentre invece si è fatta recuperare due volte dopo essere andata in vantaggio. Gli scontri diretti, cioè le partite contro una concorrente per l’obiettivo stagionale, sono un problema per l’Inter: tra le prime cinque in classifica ha vinto solo contro la Roma.
Il Napoli ha fatto una partita altrettanto aggressiva, anche se arrivava da un momento complicato: aveva appena pareggiato contro il Verona, ultima in classifica, e doveva (deve) fare i conti con tanti infortuni, tant’è che contro l’Inter ha fatto solo due sostituzioni su cinque consentite. Oltre all’esperienza di Conte, che ha già vinto cinque volte la Serie A, il Napoli aveva dalla sua comunque alcuni giocatori in grande forma, in particolare lo scozzese Scott McTominay, il miglior giocatore dello scorso campionato e che ha segnato entrambi i gol del Napoli.
Inter e Napoli, poi, dovranno affrontare due recuperi in teoria più semplici – rispettivamente contro Lecce e Parma – rispetto al Milan, che giocherà contro il Como (sesto in classifica a cinque punti dal quarto posto). Inoltre hanno due squadre già abituate a vincere. L’anno scorso furono proprio Inter e Napoli a contendersi il campionato fino all’ultima giornata, e anche per questo la partita di domenica era particolarmente sentita.
Il Milan finora è stato una specie di “terzo incomodo” tra loro due, considerato che l’anno scorso era finito all’ottavo posto. Ha già battuto entrambe negli scontri diretti, principalmente per merito dell’esperto allenatore Massimiliano Allegri e di qualche nuovo giocatore di qualità, come il quarantenne croato Luka Modric.
Ultimamente però è sembrato più incostante e insicuro: ha sì vinto partite difficili, ma ne ha pareggiate di molte più semplici, come le ultime due contro Genoa e Fiorentina (tra le peggiori della stagione). A differenza di Inter e Napoli, ha una squadra che è cambiata tanto dalla scorsa stagione e pochi ricambi forti come i titolari. Secondo Allegri, poi, alcuni calciatori devono ancora adattarsi a un campionato molto difensivo come la Serie A.
In teoria il Milan non è fuori dalla lotta per lo Scudetto, ma nel dubbio Allegri continua a sostenere che l’obiettivo è di arrivare tra le prime quattro, ovvero qualificarsi alla prossima Champions League. Lo stesso sta facendo Gian Piero Gasperini, l’allenatore della Roma, mentre quello della Juventus Luciano Spalletti si è sbilanciato un po’ di più e dopo la sua prima partita, a inizio novembre, ha detto che l’obiettivo della sua squadra è «lottare per lo Scudetto».



