Il governo venezuelano dice che nell’attacco statunitense sono state uccise 100 persone, tra cui anche civili

Il ministro dell’Interno del Venezuela Diosdado Cabello ha detto che nell’attacco statunitense compiuto il 3 gennaio, con cui è stato catturato il presidente Nicolás Maduro, sono stati uccise almeno 100 persone. Cabello ha detto che tra queste ci sono sia militari che civili. È la prima volta che le autorità venezuelane parlano di civili uccisi: martedì l’esercito aveva detto che erano stati uccisi 23 suoi soldati, e in precedenza il governo cubano aveva detto che nell’attacco erano stati uccisi 32 soldati e agenti dell’intelligence cubani in missione nel paese su richiesta del regime venezuelano.
Cabello non ha dato dettagli ma ha detto che tra le persone uccise ci sono civili che erano nelle proprie case e che sono stati colpiti dall’impatto dei «potentissimi bombardamenti» compiuti dagli Stati Uniti il giorno dell’attacco.
L’attacco statunitense contro il Venezuela è stato compiuto nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 gennaio: sono state colpite diverse strutture militari e civili e il presidente autoritario del Venezuela, Nicolás Maduro, è stato catturato e trasferito negli Stati Uniti insieme alla moglie Cilia Flores. Sono stati incriminati per attività legate al narcotraffico e sono attualmente sotto processo a New York.
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