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  • Mercoledì 7 gennaio 2026

In molti comuni le scuole sono chiuse per il maltempo

Soprattutto in Toscana e in Emilia-Romagna, dove ci sono state forti piogge e nevicate

La nevicata a Bologna, 3 gennaio 2026 (Guido Calamosca/LaPresse)
La nevicata a Bologna, 3 gennaio 2026 (Guido Calamosca/LaPresse)
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Diversi comuni italiani hanno deciso di chiudere le scuole mercoledì 7 gennaio, dopo le forti piogge e nevicate di martedì nelle regioni del Centro e le temperature molto basse nel Nord. I problemi maggiori sono stati in Toscana, e nel Lazio dove anche per oggi la Protezione Civile ha previsto un livello di allerta arancione, il secondo più alto, per il fiume Aniene, che ieri è esondato nella zona nordest di Roma.

L’ultimo bollettino disponibile prevede un’allerta gialla, quindi ordinaria, in dieci regioni del Centro e Sud Italia, e nessuna situazione particolarmente critica per oggi.

Per quanto riguarda il Nord tutte le scuole sono chiuse a Trieste per la bora e le intense nevicate previste anche per oggi. La stessa decisione è stata presa anche a Muggia, un piccolo comune del Friuli-Venezia Giulia. In Emilia-Romagna, dove pure martedì ha nevicato molto, le scuole restano chiuse in vari comuni della provincia di Rimini, tra cui Pennabilli e Sant’Agata Feltria (anche l’8 gennaio), Verucchio e Poggio Torriana. A Ravenna e a Cervia restano chiuse le scuole superiori e gli istituti di formazione professionale: nidi, scuole dell’infanzia, elementari e medie sono invece aperte. A Imola invece sono chiuse tutte le scuole.

Anche in Toscana e nelle Marche molti comuni hanno deciso di non aprire le scuole oggi. Tra questi ci sono Gambassi Terme, Marradi e Palazzuolo sul Senio in provincia di Firenze, Castiglione d’Orcia e Chianciano Terme in provincia di Siena, e Castel Focognano nell’aretino. Nelle Marche le scuole sono chiuse in una decina di comuni.

La zona di via Tiburtina allagata a Roma, 6 gennaio 2026 (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

A Roma invece le scuole sono aperte: lo ha specificato il comune dopo che martedì era circolata una comunicazione falsa che diceva il contrario. In città gli interventi dei vigili del fuoco sono stati 150, soprattutto nella zona del municipio IV, nella zona nordest della città, a causa dell’esondazione dell’Aniene – un affluente del Tevere – che ha allagato diverse strade e un tratto di via Tiburtina, dove una donna e i suoi due figli piccoli sono stati soccorsi. Diversi alberi sono caduti in varie zone della città, ma non ci sono stati feriti. Ci sono stati inoltre allagamenti e disagi anche nel sud della città, all’Eur e intorno alla Laurentina e l’Ardeatina.

Dalla sera del 4 gennaio inoltre erano già state chiuse le banchine del Tevere nel tratto urbano, dove normalmente si può passare a piedi, per via dell’innalzamento del livello del fiume. Complessivamente per oggi è previsto nel Lazio un miglioramento delle condizioni meteorologiche.

In Toscana e in Emilia-Romagna ci sono state forti nevicate, che hanno causato la chiusura di varie strade tra cui quella temporanea del raccordo autostradale Firenze-Siena nel tratto tra Impruneta e Tavernelle. I vigili del fuoco segnalano per oggi che le criticità maggiori sono nelle province di Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena.

Nelle Marche i vigili del fuoco hanno fatto più di cento interventi martedì per aiutare automobilisti in difficoltà a causa della neve e per rimuovere gli alberi caduti.