I Paesi Bassi hanno vietato il possesso di alcuni tipi di gatti
Quelli con le orecchie piegate e quelli senza pelo, le cui caratteristiche uniche sono ritenute dannose per il loro benessere

Il governo dei Paesi Bassi ha vietato il possesso di due tipi di gatti piuttosto noti e apprezzati: quelli con le orecchie piegate, come gli Scottish Fold, e quelli senza pelo, come gli Sphynx. L’obiettivo del divieto, entrato in vigore il primo gennaio 2026, è impedire che ne vengano acquistati nuovi esemplari, e fare in modo che queste razze non proliferino: secondo il governo olandese le caratteristiche genetiche che rendono questi gatti molto riconoscibili e ricercati sono contemporaneamente dannose per gli animali stessi.
I gatti con le orecchie piegate le hanno così per via della osteocondrodisplasia, una patologia genetica che colpisce lo sviluppo delle ossa e della cartilagine e che li rende soggetti a possibili dolori ossei, zoppia e rigidità articolare. Per questa patologia non c’è una cura al momento, anche se la severità della condizione dipende moltissimo da gatto a gatto.
I gatti senza pelo hanno difficoltà nella regolazione della temperatura corporea e sono più soggetti a infezioni poiché la mancanza di peli nelle orecchie facilita l’ingresso della sporcizia. La pelle è inoltre vulnerabile alla luce solare ed è quindi maggiore il rischio di cancro alla pelle.

Una gatta Sphynx durante il campionato del Coventry & Leicester Cat Club, Stoneleigh, Inghilterra, 15 febbraio 2025 (Shirlaine Forrest/Getty Images)
È da tempo che il governo dei Paesi Bassi si è impegnato nella protezione di gatti e di cani le cui caratteristiche che li rendono esteticamente apprezzati sono dannose per il loro benessere. I primi progetti per vietare il possesso di certi tipi di cani e gatti risalgono al 2023, mentre è già presente dal 2014 il divieto di allevare alcuni tipi di animali domestici, tra cui erano inclusi proprio i gatti senza pelo e quelli con le orecchie piegate. Il divieto però non ne impediva l’importazione e il commercio.
Jean Rummenie, ministro della Pesca, della Sicurezza alimentare, dell’Orticoltura e della Conservazione della natura, ha detto che il benessere animale è una delle sue priorità e che è inaccettabile che alcuni animali siano sottoposti a sofferenze non necessarie a causa delle loro caratteristiche fisiche.
Il divieto non è retroattivo, potranno quindi continuare a possedere questi tipi di gatto tutti coloro che già li avevano e che avevano fatto mettere loro un chip prima della data di inizio del divieto. La multa per il mancato rispetto del divieto arriva fino a 1.500 euro.
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