A Livigno hanno spostato cento marmotte

Perché con le loro profonde tane rischiano di compromettere la stabilità degli impianti sciistici

Una marmotta
Una marmotta (Sean Gallup/Getty Images)
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Negli ultimi mesi a Livigno, in provincia di Sondrio, un gruppo di agricoltori, allevatori e volontari ha installato trappole per catturare più marmotte possibili. Ne sono state prese cento. Dopo averle fatte visitare, misurare e numerare dai veterinari, le marmotte sono state spostate in altre valli. La cattura fa parte di un piano di tutela portato avanti dalla provincia di Sondrio, pensato per tenere sotto controllo la diffusione di questo animale che rischia di creare danni.

Le marmotte sono roditori che appartengono alla famiglia degli sciuridi, la stessa degli scoiattoli. Sono lunghe tra i 50 e i 70 centimetri, con una coda che può arrivare a 20 centimetri, e variano molto il loro peso nel corso dell’anno: passano dai circa 3 chili di quando si svegliano dal letargo ai circa 7 della fine dell’estate, dopo aver accumulato riserve di grasso per l’inverno. Vivono in una quota compresa tra i 1.500 e i 3.000 metri, dove ci sono pochi alberi e dove prevalgono invece erba e massi che offrono protezione. A Livigno sembra che abbiano trovato il loro habitat ideale, considerato che negli ultimi anni si sono riprodotte molto.

La provincia di Sondrio le cattura e le sposta principalmente per i rischi legati alle loro tane. Le marmotte infatti scavano gallerie profonde fino a 3 metri dove si raggiunge una temperatura stabile, mai sotto lo zero. D’inverno, quando vanno in letargo, si raggruppano nella stessa camera della tana, scaldandosi a vicenda.

La loro presenza è un problema soprattutto per i pascoli: le tane e i cunicoli scavati nel terreno compromettono la stabilità del suolo, creando voragini rischiose per i mezzi agricoli costretti a districarsi tra sassi e buche. Ma sono un problema anche per gli impianti sciistici. Gianluca Cristini, dirigente provinciale del settore Agricoltura, Ambiente, Caccia e Pesca, ha detto al giornale locale Provincia di Sondrio che le gallerie rischiano di indebolire le fondamenta dei piloni degli impianti di risalita, con potenziali rischi sulla sicurezza delle strutture.

I rischi per gli impianti delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina sono comunque molto limitati. A Livigno infatti sono in programma le gare di snowboard, freestyle e ski cross, discipline che non hanno percorsi lunghi come lo sci alpino, ma l’allontanamento delle marmotte è stato disposto anche in previsione dell’affluenza di appassionati di sci nei prossimi mesi e nei prossimi anni. «L’obiettivo è duplice: da un lato contenere una densità eccessiva che sta creando problemi sempre più rilevanti, dall’altro intervenire in modo etico e scientificamente corretto, senza ricorrere all’abbattimento degli animali, come avviene ad esempio in Svizzera», ha detto Cristini.

Le cento marmotte catturate sono state portate in Val Fontana e nell’alta Valtellina. Il piano prevede di catturarne e spostarne almeno altre 200 nei prossimi due anni. Tutti gli individui saranno tenuti d’occhio dai tecnici della provincia per capire se le marmotte si adatteranno bene anche nel loro nuovo territorio.