L’incendio che ha causato un grosso blackout a Berlino è stato appiccato da un gruppo di estrema sinistra

(Michael Kappeler/dpa via AP)
(Michael Kappeler/dpa via AP)

Secondo le autorità tedesche l’incendio che sabato ha lasciato senza elettricità decine di migliaia di case e circa 2mila fra negozi e uffici nella periferia sudovest di Berlino è stato provocato dal gruppo di estrema sinistra Vulkangruppe. Dopo l’incendio era infatti stato diffuso dai media locali un comunicato in cui il gruppo rivendicava la responsabilità dell’attacco, che è stato giudicato autentico dalle forze dell’ordine che stanno indagando sul caso. Nel comunicato, il gruppo diceva di aver appiccato l’incendio come gesto di protesta contro l’uso dei combustibili fossili per produrre energia elettrica.

Nella giornata di domenica l’azienda elettrica cittadina, Stromnetz Berlin, ha detto di star lavorando per aggiustare il guasto, ma che ci sono ancora 35mila case e oltre a 1900 attività commerciali senza elettricità. Sabato pomeriggio l’azienda aveva detto che alcuni edifici sarebbero potuti rimanere senza elettricità fino all’8 di gennaio.