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  • Venerdì 2 gennaio 2026

Avete notato quei lividi sulle mani di Trump?

È una delle cose di cui ha parlato con il Wall Street Journal, sostenendo di essere in «perfetta» salute

Una mano di Donald Trump con dei cerotti alla Casa Bianca, il 2 dicembre 2025 (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)
Una mano di Donald Trump con dei cerotti alla Casa Bianca, il 2 dicembre 2025 (AP Photo/Julia Demaree Nikhinson)
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Il Wall Street Journal ha pubblicato un lungo e documentato articolo sulla salute del presidente statunitense Donald Trump, un tema di cui si discute parecchio anche a causa della sua età avanzata (a giugno compirà 80 anni). Spesso Trump si mostra irritato per questa attenzione, dovuta tra le altre cose ai lividi che sono stati notati spesso sulle sue mani e ad alcune occasioni pubbliche in cui è sembrato assonnato o assopito.

È un tema delicato anche perché il dibattito sulle condizioni fisiche e mentali del presidente aveva contraddistinto l’ultima fase del mandato del suo predecessore Joe Biden, la cui salute mostrava segni piuttosto evidenti di degradamento. Trump se n’era avvantaggiato in campagna elettorale, presentandosi come un politico e un presidente decisamente più energico, nonostante all’inizio del secondo mandato fosse di poco più vecchio di Biden all’inizio del suo. Con l’avanzare dell’età è probabile che il dibattito non si esaurisca, ma anzi si ampli: sarà un problema per Trump, anche a livello d’immagine.

– Leggi anche: Le condizioni di Joe Biden sono state tenute nascoste?

L’inchiesta del Wall Street Journal è in parte basata su un’intervista con Trump stesso, che sostiene di essere in «perfetta» salute. Si è anche mostrato piuttosto scocciato, dicendo che era l’ennesima volta che doveva discutere del tema. Una delle informazioni più riprese e commentate dell’articolo è che Trump assume ogni giorno una dose di cardioaspirina più alta di quella consigliata.

Il suo medico, Sean Barbabella, ha detto che il presidente ne prende 325 milligrammi al giorno come prevenzione cardiaca, mentre il dosaggio consueto è di 81 milligrammi. Lo staff sanitario ha suggerito a Trump di ridurre la dose, ma lui non ha voluto: nell’intervista si giustifica dicendo che la prende da 25 anni e non vuole cambiare perché è «un po’ superstizioso».

Trump sostiene che i lividi sulle mani con cui è stato fotografato negli scorsi mesi, e la fragilità della sua pelle, siano dovuti a questo dosaggio massiccio di cardioaspirina.

La mano destra di Trump con un cerotto, in una foto del 30 novembre

La mano destra di Trump con un cerotto, in una foto del 30 novembre (AP Photo/Alex Brandon)

Il Wall Street Journal racconta anche che Trump ha provato per un po’ a indossare calze contenitive per il gonfiore alle caviglie, causato dall’insufficienza venosa cronica di cui soffre e che è una condizione comune alla sua età, ma poi ha smesso perché non gli piacevano. La Casa Bianca ha dato al giornale un’analisi dell’elettrocardiogramma di Trump, in cui viene stimata un’età cardiaca di 65 anni (è una stima dello stato del sistema circolatorio rispetto all’età anagrafica).

Nell’intervista Trump risponde con una certa spocchia o ironizza sulle domande sul suo stato di salute: per esempio, ha finto di non sentire quella su come sia messo il suo udito. Sostiene anche di arrivare nello Studio Ovale verso le 10 di mattina e di lavorare fino alle 19 o alle 20. Per dimostrarlo la Casa Bianca ha fornito al Wall Street Journal delle copie del programma giornaliero riservato del presidente.

Una caviglia di Trump, in una foto di luglio nello Studio Ovale (AP Photo/Alex Brandon)

Una caviglia di Trump, in una foto di luglio nello Studio Ovale (AP Photo/Alex Brandon)

Il governo ha ovviamente tutti gli interessi ad alimentare una narrazione positiva, per ribattere alle ricostruzioni giornalistiche sull’invecchiamento di Trump. A fine novembre il New York Times ne aveva pubblicata una che documentava una riduzione significativa degli impegni pubblici di Trump rispetto al primo anno del suo primo mandato, nel 2017.

Secondo l’analisi del New York Times sui mesi tra gennaio e novembre, la maggior parte degli eventi pubblici di Trump si è concentrata tra il primo pomeriggio e le 17. In media, sono iniziati più tardi che nel primo mandato: alle 12:08 contro le 10:31. Si è anche ridotto il loro numero totale: 1.029 contro 1.688 nel 2017. Trump ha diminuito gli eventi negli Stati Uniti, anche se ha aumentato quelli all’estero, facendo otto viaggi, il doppio che nel 2017.

Trump scende dall'Air Force One, il 14 novembre a West Palm Beach, in Florida

Trump scende dall’Air Force One, il 14 novembre a West Palm Beach, in Florida (AP Photo/Manuel Balce Ceneta)

Con il Wall Street Journal Trump ha parlato anche della sua presunta sonnolenza, dicendo di non essere mai stato uno che dorme molto. Sulle recenti occasioni in cui sembrava faticare a restare sveglio, ha sostenuto che si stava solo riposando, dando la colpa ai fotografi che lo ritraevano sempre nei momenti in cui aveva gli occhi chiusi.

Secondo l’articolo spesso il presidente scrive o chiama i consiglieri fino alle 2 di notte, e la mattina presto commenta con i politici Repubblicani le loro ospitate su Fox News. Racconta inoltre che, durante i viaggi in aereo all’estero sull’Air Force One, i consiglieri si alternano con Trump per poter dormire mentre lui resta sveglio.

Varie delle cose che Trump sostiene nell’intervista cozzano con quanto hanno riferito ai media statunitensi le loro fonti nell’amministrazione e tra i Repubblicani. Trump è esposto ad alcuni fattori di rischio: è noto che non faccia esercizio fisico, tranne il golf («semplicemente non mi piace, è noioso», ha detto) e ha un’alimentazione ricca di grassi. Nonostante questo, il suo medico Barbabella sostiene sia dimagrito negli ultimi cinque anni da 110 a 101 chilogrammi.

Non è la prima volta che si discute della salute di Trump. A settembre per esempio non aveva partecipato a eventi pubblici per alcuni giorni, una cosa inusuale per lui: sui social erano fioccate teorie del complotto e speculazioni sul fatto che fosse morto, moribondo o comunque molto malato.

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