• Mondo
  • Mercoledì 31 dicembre 2025

Trump ritirerà la Guardia Nazionale da Chicago, Los Angeles e Portland

Dopo una sentenza della Corte Suprema che aveva dato torto alla sua amministrazione: è una sconfitta notevole

Proteste contro la Guardia Nazionale a Los Angeles, giugno 2025 (AP Photo/Eric Thayer)
Proteste contro la Guardia Nazionale a Los Angeles, giugno 2025 (AP Photo/Eric Thayer)
Caricamento player

Mercoledì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato, con un post sul social network Truth Social, che ritirerà la Guardia Nazionale dalle città di Chicago, Los Angeles e Portland. La decisione è arrivata dopo che la settimana scorsa la Corte Suprema aveva negato alla sua amministrazione l’autorizzazione a schierare la Guardia Nazionale a Chicago contro il volere delle autorità locali. Per questo, davanti alle difficoltà legali, il governo ha deciso di ritirare i militari non soltanto da Chicago, ma anche dalle altre città in cui l’amministrazione locale si era opposta al loro schieramento: Los Angeles e Portland, appunto.

È una sconfitta notevole per Trump, che negli scorsi mesi aveva usato il dispiegamento della Guardia Nazionale come uno strumento per accentrare i poteri federali e per intimidire le amministrazioni locali governate dal Partito Democratico. I militari rimangono presenti a Washington (dove il governo federale ha poteri maggiori), a Memphis e a New Orleans, dove gli amministratori locali non avevano obiettato al loro invio.

La Guardia Nazionale è la principale forza di riservisti degli Stati Uniti: i suoi membri sono chiamati in base alla necessità, e di solito fanno altri mestieri. È un corpo organizzato su base statale, e le truppe sono comandate dai governatori dei singoli stati, che le usano quasi sempre come una sorta di protezione civile per gestire problemi di sicurezza o catastrofi naturali. La legge prevede però che in casi eccezionalmente gravi, quando la sicurezza nazionale è in pericolo, il presidente possa assumere il comando della Guardia Nazionale di uno stato.

Trump aveva utilizzato questo potere sostenendo che in alcune città fosse in corso una grave emergenza criminalità, che però non era confermata dai dati. Vari giudici e amministratori si erano opposti alla sua decisione, fino a che la Corte Suprema non ha dato loro ragione. Secondo la Corte, l’amministrazione non è riuscita a dimostrare che a Chicago sia in corso un’emergenza così grave da richiedere l’utilizzo di mezzi straordinari come la Guardia Nazionale. La decisione è però transitoria: se l’amministrazione riuscirà a dimostrare l’emergenza, allora potrà inviare i militari.

Il presidente ha detto anche che sta pensando a un modo per ricominciare a inviare i militari: «Torneremo, forse in una forma differente e più forte, quando il crimine riprenderà a crescere. È solo una questione di tempo».