Le 20 persone a bordo dell’aereo militare turco caduto in Georgia sono morte
Lo ha confermato il governo turco, ma ancora non si sa cosa abbia causato l'incidente

Il ministero della Difesa turco ha annunciato mercoledì che tutte le 20 persone a bordo dell’aereo militare C-130 Hercules caduto il giorno prima in Georgia sono morte. Per diverse ore non c’era stata una conferma ufficiale e rimangono ancora molti dubbi sul modo in cui è avvenuto l’incidente e su cosa l’abbia causato. Mercoledì è arrivata sul posto una squadra di investigatori turchi.
Nei video circolati online si vede l’aereo precipitare in picchiata mentre si avvita su se stesso. Gli aerei C-130 sono prodotti dalla società statunitense Lockheed e sono usati per trasportare sia materiale sia soldati. Sono piuttosto grossi e hanno quattro motori a turboelica (quindi a differenza di quasi tutti gli aerei passeggeri moderni non è un jet).
L’aereo stava tornando in Turchia dopo operazioni in Azerbaijan ed è precipitato 27 minuti dopo il decollo a Sighnaghi, un comune georgiano nell’est del paese molto vicino al confine con l’Azerbaijan. I 20 soldati a bordo facevano parte dell’aviazione ed erano tutti ufficiali, e fra loro c’erano sia piloti sia responsabili della manutenzione.
Gli esperti di aviazione ritengono che la flotta di C-130 della Turchia sia obsoleta. Quello dell’incidente, secondo il sito Flightradar24, era in servizio da 57 anni e veniva usato dall’esercito dal 2010. Il mese scorso il ministero della Difesa turco ha fatto un accordo per la fornitura di 12 nuovi aerei dello stesso modello.



