La società giapponese SoftBank ha venduto tutte le sue azioni di Nvidia per 5 miliardi di euro: li investirà nel settore dell’AI

Il gruppo finanziario giapponese SoftBank ha venduto tutte le azioni di Nvidia che possedeva, incassando 5,8 miliardi di dollari (equivalenti a 5 miliardi di euro): con questi soldi finanzierà nuovi investimenti nel settore dell’intelligenza artificiale. SoftBank, il cui fondatore e amministratore delegato Masayoshi Son è l’uomo più ricco del Giappone, è una delle società finanziarie più attive e importanti nel settore tecnologico e sta puntando moltissimo sugli investimenti nelle intelligenze artificiali, in cui sta cercando di acquisire un ruolo ancora più rilevante.
Nvidia è una società statunitense produttrice di microchip, cresciuta molto rapidamente negli ultimi anni anche perché produce alcuni componenti fondamentali per le intelligenze artificiali più avanzate: a ottobre era diventata la prima azienda al mondo a valere più di 5mila miliardi di dollari. Il direttore finanziario di SoftBank Yoshimitsu Goto ha detto che la vendita delle azioni di Nvidia non ha nulla a che fare con l’andamento della società stessa, ma che lo ha fatto solo per una questione di liquidità. Non è comunque un buon segnale per Nvidia: infatti da tempo molti operatori ed esperti del settore si chiedono se la sua valutazione sia eccessiva e se i suoi successi continueranno. Dopo la notizia le azioni di Nvidia hanno cominciato a perdere valore.
SoftBank prevede di investire parte dei proventi in OpenAI, la società che ha creato il noto chatbot ChatGPT e di cui SoftBank già possiede l’11 per cento. SoftBank ha programmato di investirci circa 30 miliardi di dollari nel 2025. Per raccogliere ulteriore liquidità SoftBank ha anche venduto alcune azioni della società di telecomunicazioni statunitense T-Mobile, incassando 9,2 miliardi di dollari (equivalenti a 7,9 miliardi di euro).


