Cosa si sa del tifoso dell’Atalanta ucciso a Bergamo

Riccardo Claris è stato accoltellato durante una rissa nata da una lite sul calcio: è stato arrestato un tifoso dell'Inter

Una foto di Riccardo Claris (ANSA/MICHELE MARAVIGLIA)
Una foto di Riccardo Claris (ANSA/MICHELE MARAVIGLIA)
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Nella notte tra sabato e domenica un tifoso dell’Atalanta è stato ucciso a Bergamo durante una rissa nata da una lite sul calcio. Si chiamava Riccardo Claris e aveva 26 anni: è stato ucciso con una coltellata alla schiena. Per l’omicidio è stato arrestato Jacopo De Simone, di 18 anni, che si è consegnato ai carabinieri subito dopo l’uccisione di Claris e che avrebbe confessato.

Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori il litigio sarebbe iniziato intorno alle 23:30 di sabato sera all’esterno del ReefCafè a Borgo Santa Caterina, quartiere di Bergamo vicino allo stadio dell’Atalanta, dove viveva Claris. De Simone era insieme al fratello gemello e a un’amica e stava festeggiando con alcuni cori la vittoria dell’Inter contro il Verona.

Alcuni tifosi dell’Atalanta che erano nei paraggi non avrebbero gradito i cori, e a quel punto è cominciato uno scontro prima verbale e poi fisico. I gruppi di tifosi si sono poi spostati dall’esterno del bar e sono andati nelle strade vicine, fino alla casa di De Simone, in via Ghirardelli 27. In quel momento quest’ultimo sarebbe salito in casa per prendere un coltello.

Non è chiaro se De Simone, il fratello e l’amica siano andati verso casa per sfuggire alla lite e se siano stati inseguiti dai tifosi dell’Atalanta, ed è ancora da appurare anche se i due gruppi si conoscessero.

Claris sarebbe invece intervenuto solo dopo alcuni minuti dall’inizio della rissa: secondo quanto raccontato dallo zio, al momento dell’inizio della rissa era in casa e dormiva, e sarebbe sceso in strada solo dopo essere stato avvertito del litigio dalla compagna. Lo zio ha raccontato al Corriere della Sera che «c’era in atto un conflitto fra due gruppi» e che il nipote «era a casa a dormire in Borgo Santa Caterina, dove abita con la mamma, erano le 23:30. Lo ha avvisato la sua fidanzata della rissa e lui malauguratamente è sceso». Claris è stato soccorso poco dopo l’una di notte, ma all’arrivo dei sanitari era già morto.

De Simone è in carcere e in attesa della convalida dell’arresto, ma nel frattempo stanno proseguendo le indagini coordinate dal sostituto procuratore Guido Schininà per chiarire cosa sia successo di preciso e se ci siano altre persone responsabili dell’omicidio di Claris.