Almeno tre migranti sono morti per il naufragio di un’imbarcazione nel Mediterraneo centrale

La nave Sea Punk I in mare
La nave Sea Punk I della ong tedesca Sea Punks (Gerson Reschke, Sea Punks)

Domenica la nave dell’ong tedesca Sea Punks ha soccorso 15 persone migranti e recuperato tre cadaveri nel mar Mediterraneo centrale, a circa 98 chilometri di distanza dall’isola di Lampedusa. Le persone soccorse si trovavano su un’imbarcazione naufragata e hanno raccontato che a bordo erano 21 in totale: se il conteggio fosse corretto, ci sarebbero tre persone disperse. Tre delle persone soccorse sono state portate a Malta in elicottero perché le loro condizioni di salute sono gravi; le altre saranno portate a Lampedusa da una motovedetta della Guardia costiera italiana inviata nella zona del naufragio.

L’operazione di soccorso è avvenuta all’interno dell’area SAR di Malta, cioè nelle acque in cui i servizi di ricerca e salvataggio (in inglese search and rescue, da cui l’acronimo) spetterebbero allo stato maltese. L’Italia ha una zona SAR di circa 500mila chilometri quadrati, ma spesso sovrintende anche a quella di Malta, che essendo un’isola molto piccola (poco più grande della provincia di Parma) non ha i mezzi per operare da sola.

Sabato la nave di Sea Punks aveva già dato aiuto alle persone migranti a bordo di una barca con 41 persone a bordo, che poi erano state soccorse da una nave della Guardia costiera italiana.