NewsletterPodcast
ShopRegala
Abbonati
  • Home
    • Italia
    • Mondo
    • Politica
    • Tecnologia
    • Internet
    • Scienza
    • Cultura
    • Economia
    • Sport
    • Moda
    • Libri
    • Consumismi
    • Storie/Idee
    • Ok Boomer!
    • Media
    • Europa
    • Altrecose
    • Podcast
    • Newsletter
    • I miei preferiti
    • Shop
    • Calendario
    • Area Personale
      • Entra
    • Mondo
    • Mercoledì 15 gennaio 2025

    Perché si vedono cappellini e slogan per Trump nelle manifestazioni in Corea del Sud

    I sostenitori di Yoon Suk-yeol pensano che l'ex presidente sudcoreano e il futuro presidente americano siano entrambi perseguitati dalla giustizia

    • Condividi
    • Facebook
    • X (Twitter)
    • Email
    • Whatsapp
    • Regala il Post
    (AP Photo/Ahn Young-joon)
    (AP Photo/Ahn Young-joon)
    Caricamento player

    Nelle ultime settimane a diverse manifestazioni politiche tenute in Corea del Sud si sono viste bandiere statunitensi, cappellini rossi con su scritto Make America Great Again e manifesti con lo slogan Stop the Steal. Sono tutti elementi distintivi dei comizi del prossimo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. In Corea del Sud li stanno usando i sostenitori dell’ex presidente Yoon Suk-yeol, che mercoledì mattina è stato arrestato con le accuse di insurrezione e alto tradimento per avere imposto la legge marziale il 3 dicembre, in quello che di fatto era stato un tentativo di colpo di stato.

    I sostenitori di Yoon ritengono che l’ex presidente sia una specie di perseguitato politico dell’establishment politico-giudiziario sudcoreano, e che per questa ragione sia stato incriminato per aver dichiarato la legge marziale e stia subendo una parallela procedura di impeachment. È una tesi molto simile a quella dei sostenitori più agguerriti di Trump, secondo cui tutte le accuse giudiziarie nei suoi confronti – compresi i vari procedimenti per l’assalto al Congresso del 6 dicembre 2021, compiuto da persone che avevano partecipato a un suo comizio poco prima – sono completamente pretestuose e architettate da suoi oppositori nell’establishment.

    La tesi del complotto è alimentata da anni dallo stesso Trump, e lo stesso sta facendo anche Yoon. «Yoon sta usando gli Stati Uniti e Trump come un esempio», ha detto il politologo Uichol Kim al Washington Post: «chiedendo ai suoi sostenitori di respingere le accuse di impeachment e di proteggerlo dall’arresto, sta usando la sua stessa tattica».

    Sempre secondo i sostenitori di Yoon, le similitudini fra i due casi non finiscono qui. Fra 2020 e 2021 ai comizi di Trump divenne popolare il coro Stop the Steal, “ferma la truffa”, per sostenere (in maniera falsa) che il presidente uscente Joe Biden avesse vinto le elezioni presidenziali del 2020 grazie a brogli elettorali. Allo stesso modo Yoon ha citato brogli e teorie complottiste per spiegare la netta sconfitta del suo partito alle elezioni parlamentari tenute nell’aprile del 2024, e i suoi sostenitori ci hanno creduto.

    Una manifestazione di sostegno a Yoon tenuta a Seul il 31 dicembre 2024 (Chung Sung-Jun/Getty Images)

    Queste tesi sono state promosse anche da diversi youtuber di destra molto popolari soprattutto fra i sudcoreani più anziani, che formano un pezzo importante del bacino elettorale di Yoon Suk-yeol. «Loro dicono la verità. Non leggo più giornali e non guardo la tv, perché sono troppo faziosi», ha raccontato al New York Times Kim Jae-seung, 72enne che simpatizza per Yoon.

    Sempre per i sudcoreani più anziani, soprattutto quelli di fede protestante, l’alleanza del proprio paese con gli Stati Uniti continua ad avere grandissima importanza. Molti di loro scapparono dall’odierna Corea del Nord durante la guerra di Corea durata dal 1950 al 1953 e oggi continuano ad essere grati per l’intervento militare degli Stati Uniti, che difese l’odierna Corea del Sud. Anche per questa ragione paragonare la situazione di Yoon a quella di Trump è un modo per legittimare il presidente in carica, almeno dalla loro prospettiva.

    Una sostenitrice del presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol accanto alle bandiere degli Stati Uniti e della Corea del Sud durante una manifestazione a Seul, 8 gennaio 2025 (REUTERS/Tyrone Siu)

    Tag: corea del sud-donald trump-Yoon Suk-yeol

    Consigliati

    Lo zucchero è sempre zucchero

    Può assumere molte forme diverse, ma dal punto di vista nutrizionale non ce n'è uno "migliore per la salute": conta la quantità

    Meno del 2% degli uomini ha un pene più piccolo rispetto alla norma

    Lo spiega il nuovo libro dell'urologo e andrologo Nicola Macchione, citando i comuni errori di valutazione sulle dimensioni

    Foto di fantasmi

    Scattate nei primi del Novecento: per molti erano la prova dell'esistenza degli spettri dei loro cari, nei ritratti di famiglia

    ALTRE STORIE

    I video da un obitorio di Teheran pieno di cadaveri

    Circolano sui social nonostante il blocco di internet e mostrano decine di corpi ammassati, appartenenti a persone uccise durante le proteste

    Un’attesa sentenza sui dazi potrebbe ribaltare tutto

    La Corte Suprema statunitense dovrà decidere se cancellare gran parte di quelli imposti da Trump

    Inizia il processo per genocidio contro il Myanmar

    La Corte internazionale di giustizia dovrà pronunciarsi sulle persecuzioni e sulle violenze sistematiche compiute contro la popolazione rohingya

    Le minacce di Trump all’Iran

    Mentre sono in corso enormi proteste, il presidente statunitense ha parlato più volte di un possibile attacco contro il regime

    I grandi incendi nella Patagonia argentina

    Nell’esercito tedesco c’è un caso di neonazisti e molestie sessuali

    María Corina Machado vuole dare il suo Nobel per la Pace a Trump

    Violenze, crimini e uccisioni nell’esercito russo

    Come fanno gli iraniani ad aggirare il blocco di internet

    • Chi siamo
    • Pubblicità
    • Privacy
    • Gestisci le preferenze
    • Condizioni d'uso
    • Dichiarazione di accessibilità

    Il Post è una testata registrata presso il Tribunale di Milano, 419 del 28 settembre 2009 - ISSN 2610-9980

    Abbonati