Almeno 69 persone migranti sono morte in un naufragio al largo del Marocco

Persone soccorse nell'oceano Atlantico arrivano alle Canarie il 26 dicembre (EPA/GELMERT FINOL)
Persone soccorse nell'oceano Atlantico arrivano alle Canarie il 26 dicembre (EPA/GELMERT FINOL)

Giovedì il governo del Mali ha detto che almeno 69 persone migranti sono morte a causa del naufragio della barca con cui stavano cercando di raggiungere le isole Canarie (in Spagna) dalla costa dell’Africa. Il naufragio sarebbe avvenuto il 19 dicembre al largo delle coste del Marocco, ma se n’è avuta notizia solo diversi giorni dopo. Sulla barca c’erano circa 80 persone, 11 delle quali sono state soccorse. 25 delle persone morte venivano dal Mali. Negli ultimi anni le persone che cercano di compiere la pericolosa traversata verso le isole Canarie sono molto aumentate, soprattutto a causa delle difficoltà economiche e dell’instabilità politica nella regione del Sahel (a sud del Sahara): secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) l’anno scorso erano state 40mila, quest’anno 43mila, il numero più alto mai registrato.

L’annuncio è stato fatto dopo che il ministero per i Maliani all’estero ha potuto raccogliere informazioni sufficienti: rispetto al mar Mediterraneo, nel tratto di mare fra le Canarie e l’Africa non solo le correnti sono molto più forti, ma transitano meno navi ed è più carente la supervisione di guardie costiere e organizzazioni non governative. Avere informazioni sui naufragi è quindi ancora più difficile, ed è capitato ripetutamente che le barche alla deriva dopo la morte delle persone a bordo venissero trovate solo dopo mesi passati in mare. Secondo la ONG Caminando Fronteras, che si occupa da anni di questa rotta, quest’anno in quel tratto di mare sono morte quasi 10mila persone.

– Leggi anche: Alle Isole Canarie stanno arrivando tantissimi migranti minorenni e soli