Il regime venezuelano ha detto di aver liberato altre 103 persone arrestate durante le proteste contro i brogli elettorali

Giovedì il governo venezuelano ha detto che negli ultimi tre giorni ha fatto liberare altre 103 persone tra quelle arrestate durante le grandi proteste contro i brogli elettorali alle presidenziali dello scorso 28 luglio. Le principali associazioni per i diritti umani del paese, come Foro Penal e Observatorio Venezolano de Prisiones (OVP), per il momento hanno potuto riscontrare e confermare la liberazione di una quarantina di persone. Un mese fa erano state liberate altre 107 persone arrestate per lo stesso motivo: in tutto, secondo le autorità, le persone liberate finora sono 328. Ne erano state arrestate più di 2mila nelle due settimane successive alle elezioni.
Il regime presenta queste scarcerazioni come un segnale di distensione da parte del presidente Nicolás Maduro, ma nel frattempo sono continuati gli arresti e le intimidazioni verso attivisti ed esponenti dell’opposizione. A luglio Maduro si era dichiarato vincitore delle presidenziali, senza mai fornire però i risultati ufficiali. Sulla base delle ricevute del voto elettronico a cui aveva avuto accesso, l’opposizione aveva invece dimostrato la vittoria del proprio candidato, Edmundo González Urrutia. Da settembre González Urrutia si trova in Spagna, dove ha ottenuto asilo politico, ed è stato riconosciuto come presidente eletto dagli Stati Uniti e da diversi altri paesi.


