Ha riaperto il principale aeroporto di Haiti, dopo circa un mese di chiusura

Agenti di polizia all'aeroporto internazionale Toussaint Louverture di Port-au-Prince, ad Haiti, 12 novembre 2024 (AP Photo/Odelyn Joseph)
Agenti di polizia all'aeroporto internazionale Toussaint Louverture di Port-au-Prince, ad Haiti, 12 novembre 2024 (AP Photo/Odelyn Joseph)

L’aeroporto di Port-au-Prince, la capitale di Haiti, è stato riaperto dopo circa un mese di inattività. Era stato chiuso lo scorso 12 novembre dopo che tre aerei di compagnie statunitensi erano stati colpiti da alcuni proiettili sparati durante gli scontri tra le forze di sicurezza haitiane e le bande criminali locali. Resta in vigore, almeno fino a venerdì, il divieto di transito dall’aeroporto per le compagnie statunitensi, emesso in seguito agli incidenti dall’agenzia federale per l’aviazione degli Stati Uniti. Il governo ad interim di Haiti ha detto che la sicurezza dell’aeroporto è stata rafforzata grazie a una maggiore presenza di agenti della polizia locale e di soldati, ma anche di poliziotti provenienti dal Kenya, parte di una missione internazionale delle Nazioni Unite.

Da quasi un anno la vita politica e quotidiana di Haiti, e soprattutto della capitale, sono condizionate dai violenti scontri fra le forze dell’ordine e le bande criminali che hanno preso il controllo di buona parte di Port-au-Prince, terrorizzando la popolazione e costringendola a scappare dalle proprie case. A inizio 2024 le violenze avevano portato alle dimissioni dell’allora primo ministro Ariel Henry. L’attuale governo è stato nominato dal consiglio presidenziale di transizione a metà novembre ed è guidato dall’imprenditore Alix Didier Fils-Aimé. Le violenze avevano già portato alla chiusura dell’aeroporto della città fra marzo e maggio.

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