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  • Giovedì 25 gennaio 2024

Per la prima volta un gruppo di donne parteciperà al “festival dell’uomo nudo” in Giappone

È un rito religioso che da secoli è riservato ai soli maschi: da quest'anno le cose cambieranno, anche per via dell'invecchiamento della popolazione

uomini vestiti con il perizoma, la bandana e i calzini tradizionali al festival di Inazawa
Il festival di Inazawa nel 2019 (Takahiro Yoshida/SOPA Images via ZUMA Wire)
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In Giappone esistono vari festival religiosi chiamati hadaka matsuri, cioè “festa dell’uomo nudo”: le modalità con cui si svolgono variano da luogo a luogo, ma in molti casi è previsto che un gruppo di soli uomini che indossano solamente una bandana, un perizoma e dei calzini si scontri e si rincorra per scacciare la sfortuna. Uno degli hadaka matsuri più antichi è quello celebrato al tempio di Konomiya, vicino alla città di Inazawa, nella provincia centro-occidentale di Aichi: all’edizione del 2024, il 22 febbraio, per la prima volta potrà parteciparvi anche un gruppo di donne.

A novembre circa 40 donne avevano chiesto agli organizzatori del festival di partecipare. Negli ultimi due anni alcune donne avevano partecipato individualmente, ma non era mai accaduto, nella storia secolare del festival, che alla cerimonia prendesse parte un gruppo femminile organizzato.

Le donne comunque dovranno essere completamente vestite e parteciperanno solo alla cerimonia chiamata naoizasa, in cui viene offerto alle divinità locali un grosso fusto di bambù avvolto in tele colorate, e non lo faranno assiame agli uomini seminudi. Il festival si compone di varie cerimonie, e ad alcune la presenza femminile è sempre stata accettata. Al naoizasa invece non erano mai state ammesse.

un gruppo di uomini in perizoma solleva un grosso fusto di bambù

Un gruppo di uomini compie il rituale naoizasa con gli abiti tradizionali, nel 2006 (Koichi Kamoshida/Getty Images)

Nella maggior parte degli hadaka matsuri, come a quello di Inazawa, gli uomini indossano il fundoshi, un tipo di perizoma tipico giapponese, i tabi, i tradizionali calzini che separano l’alluce dalle altre dita del piede, e una bandana, chiamata hachimaki. In alcuni casi, più rari, gli uomini portano anche una specie di giacca, oppure sono completamente nudi.

Al festival di Inazawa le donne non prenderanno parte al momiai, la cerimonia più famosa e caratteristica del festival, in cui una folla di uomini seminudi cerca di toccare un partecipante scelto a caso, completamente nudo, in modo da passargli la propria sfortuna per il resto dell’anno. Nella zuffa che segue, peraltro, capita spesso che vengano riportate abrasioni, lividi o infortuni più o meno gravi, anche perché per scaldarsi gli uomini consumano parecchio alcol.

All’hadaka matsuri di Inazawa partecipano circa 9mila persone (Koichi Kamoshida/Getty Images)

Ayaka Suzuki, una rappresentante del gruppo di donne che ha chiesto di partecipare al festival, ha detto che desidera parteciparvi fin da quando era bambina, aggiungendo che questo le sarebbe stato possibile se fosse stata un ragazzo, e che pregherà per la propria famiglia e per le persone colpite dal terremoto del primo gennaio.

Negli ultimi tempi anche altri festival giapponesi a cui tradizionalmente era consentita solo la presenza di uomini hanno cambiato le proprie regole. A gennaio le donne sono state ammesse per la prima volta al festival del fuoco di Katsube, dove un gruppo di uomini seminudi danza attorno a un falò.

Spesso le ragioni per aprire la partecipazione anche alle donne non hanno tanto a che fare con la parità fra i generi, ma con l’invecchiamento della popolazione e lo spopolamento delle campagne giapponesi, che rischiano di interrompere la catena secolare con cui questi rituali si tramandano di generazione in generazione. Un altro festival molto famoso, quello di Okayama, viene celebrato da più di 500 anni; quello di Inazawa nacque più di 1.200 anni fa, ma viene celebrato nella sua forma attuale da circa 150 anni.

Ma visto lo scarso numero di nuove nascite, alcuni organizzatori hanno valutato che continuare a porre limitazioni a chi può partecipare potrebbe mettere a rischio il proseguimento del festival: è il caso di quello di Inazawa e di quello del fuoco di Katsube. Altri invece hanno valutato che aprire i rituali alla partecipazione di persone senza un legame tradizionale con il loro svolgimento rischia di snaturare i valori fondamentali alla loro base: è il caso del Somin-sai, un’altra “festa dell’uomo nudo” celebrata nel nordest del Giappone, che sarà interrotto dopo l’edizione del 2024, prevista per il 17 febbraio.

– Leggi anche: Il festival del combattimento in Giappone